CdP

Al via il terzo concorso internazionale dedicato a CARUSO…

31/05/2002
…TRENTA ARTISTI SI CONTENDONO L’AMBITO PREMIO DI 2600 EURO

L’appuntamento culturale si svolge nella cornice del settecentesco Palazzo Vescovile. Maestro, musica!

Con ieri ha preso finalmente il via la terza edizione del Concorso Lirico Internazionale dedicato ad Enrico Caruso – con premio speciale “Giuseppe Morelli”, organizzato, come di consueto, dalla benemerita Associazione Culturale “Amici della Musica” di Pignataro Maggiore in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Campania, l’Amministrazione Provinciale di Caserta, le Autorità Ecclesiali diocesane e locali, l’A.p.t. di Caserta.

Il sodalizio pignatarese – il cui consiglio direttivo, presieduto dallo stimato Professor Bartolomeo Fiorillo, è così composto: Giuseppe Rotoli (Vice Presidente), Pietro Bovenzi (Segretario), Giorgio Scialdone (Vice segretario), Domenico Adduce (Cassiere), Andrea De Stavola (Vice Cassiere), Vittorio De Rosa, Nicola Del Vecchio, Mario Di Bernardo, Vito Marrapese, Antonio Martone, Giuseppe Ricciardi, Maria Teresa Roncone, Rossella Vendemia, Vinicio Venticinque (Consiglieri) -opera da più di cinque lustri al fine di promuovere, nell’intero circondario caleno, l’amore per la musica, e dal 1998 ha intrapreso la lodevole iniziativa di respiro internazionale.

Un appuntamento che, ogni due anni, porta il nome di Pignataro Maggiore nei Paesi di tutto il mondo, oltre ad accogliere decine e decine di artisti stranieri.

L’importante avvenimento culturale, che si protrarrà fino a domenica sera con il concerto dei vincitori, si svolge nella cornice della restaurata ed incantevole sala concerti dell’Associazione, sita nello storico settecentesco Palazzo Vescovile, nella centralissima Piazza Umberto I.

Trenta i concorrenti che, provenienti da ogni parte del mondo, quest’anno si rimetteranno al giudizio della dotta Giuria presieduta, come sempre, dal cultore e saggista musicale nonché già Direttore Artistico del Teatro San Carlo di Napoli, M° Carlo Majer.

Vediamo, dunque, quali sono gli artisti in gara e da quali nazioni provengono:

Bartolucci Paolo (Italia), Coviello Angela (Italia), D’Aniello Concetta (Italia), De Falco Daria (Italia), Foglia Annagiulia (Italia), Fraioli Raffaella (Italia), Han Hyo Jong (Corea), Higuma Noriko (Corea), Kachi Sanaè (Giappone), Kawamura Junko (Giappone), Kim Jung Ho (Corea), Kim Tae-Wan (Corea), Lee Byung Sam (Corea), Lee Myung Kuk (Corea), Lubrano Nunzia (Italia), Ma Xi (Cina), Moon Ick Hwan (Giappone), Morillo Ernesto (Corea), Munakata Seiya (Giappone), Oh Dong-Hun (Corea), Park Jong Keun (Giappone), Parlk Mi Na (Giappone), Russo Raffaele (Italia), Scognamiglio Anna Rita (Italia), Vessichelli Gioconda (Italia), Yamada Seiichi (Corea), Woo Jae Gi (Corea), Ko Yae Jung (Corea).

Questi, invece, i componenti (tre italiani e quattro stranieri) della commissione: Luca Fontana (Critico musicale del “Diario”; Professore di Drammatologia dell’IUAV di Venezia); Stephen Hastings (Critico musicale; direttore della rivista “Musica” – cittadino del Regno Unito); Ivan Kiurciev (Bulgaria); Michele Girardi (Ordinario di Storia della Musica presso l’Università di Cremona); Willy Landin (Già assistente personale di Sergio Renan; Direttore Generale del Teatro “Colon” di Buenos Aires); Fortunato Ortombina (Direttore di programmazione artistica del Gran Teatro “La Fenice” di Venezia); Eva Pleus (Giornalista ed esperta musicale – Austria).

Tre le fasi del concorso: Prova eliminatoria (il concorrente potrà eseguire a propria scelta due arie; nel caso che il concorrente intenda partecipare anche al Premio Morelli, almeno una delle arie dovrà provenire da opere di Giacomo Puccini); prova semifinale (solo per i concorrenti al Premio Caruso – il concorrente dovrà presentare a propria scelta due arie diverse da quelle presentate nella prova eliminatoria) e prova finale (che si svolgerà in due fasi susseguenti: prima verranno ascoltati i partecipanti al solo Premio Morelli, che dovranno eseguire a propria scelta una delle arie presentate nella prova eliminatoria. Successivamente verranno ascoltati i finalisti che partecipano anche o solo al Premio Caruso, che dovranno eseguire un’aria a propria scelta).

Per quanto concerne i premi, al Primo classificato sarà corrisposta una borsa di studio di Euro 2600; al Secondo classificato, una borsa di studio di Euro 1600; al Terzo classificato, una borsa di studio di Euro 800. Ai finalisti del Premio Caruso, inoltre, sarà corrisposto un gettone di Euro 270.

Il Premio Speciale Giuseppe Morelli, invece, mette in palio un unico premio, consistente in una borsa di studio di Euro 1100.

Ai vincitori ed ai finalisti sarà rilasciato un diploma d’onore mentre ai concorrenti non ammessi alla prova finale verrà rilasciato un diploma di partecipazione.

Pignataro, dunque, dopo le elezioni amministrative che hanno riportato a Palazzo “Scorpio” il Sindaco e la nuova Amministrazione Comunale, vive un’altra bella esperienza incentrata tutta sul bel canto e sulla musica di livello superiore.

Può, quindi, riconfermarsi Città della Musica, data anche la sua tradizione più che secolare in questo campo. Infatti, risale al 1878 la prima Banda musicale, Diretta dall’Avv. Girolamo Borrelli. Negli anni, intanto, comincia a diffondersi anche la musica sacra, coltivata con passione da don Lorenzo Rotoli, don Angelo Zumbolo, don Gerardo Marcello, don Salvatore Palumbo, i Padri Giustino Bovenzi e Giustino Cilento. Alla musica bandistica e sacra si vanno poi ad aggiungere altri tipi di manifestazione musicale: quella lirica, sinfonico-cameristica e popolare. Nella lirica si sono affermati nel recente passato: Alberino Del Vecchio, Ferdinando Capezzuto e Giuseppe Massa, Tommaso Pettrone precocemente scomparso. Nell’ultimo trentennio hanno arricchito il filone cameristico-sinfonico decine di artisti impegnati spesso nella docenza e nel concertismo nazionale ed internazionale. Infine, in ambito folkloristico-popolare, va ricordata l’attività del gruppo “Teatro Giovani” che operò negli anni ’70 e che si è ricostituito sotto la denominazione: “Popularia”. Proprio In questa così ricca e varia tradizione musicale s’inserisce l’Associazione Culturale “Amici della Musica” che ogni anno profonde il massimo del proprio impegno pur di promuovere l’amore per la musica.

GIOVANNI TRIDENTE

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *