CdP

Vitiello scrive una lettera aperta alla cittadinana di Pignataro Maggiore

Cari cittadini di Pignataro Maggiore,
sono rimasto alquanto sorpreso nel leggere alcune notizie apparse sulle cronache locali e relative al Bilancio 2010 della società Pignataro Patrimonio srl, all’epoca da me presieduta.
Si cita un’Assemblea tenuta dal Sindaco Cuccaro e dal nuovo Amministratore Unico Passaro nella quale “da un primo sommario esame del bilancio di esercizio per l’anno 2010” si evidenzierebbero alcune anomalie.

Mi auguro che a questo primo sommario esame segua un serio ed approfondito studio dei neo Amministratori, per comprendere realmente quanto il Consiglio Di Amministrazione ha fatto e quanto contenuto nei documenti di Bilancio (tra l’altro resi sempre disponibili sul sito della società).
Ogni Amministratore è inevitabilmente condizionato dalla propria esperienza professionale e politica.

Il Neo Presidente Passaro ha gestito per molti anni società simili alla Pignataro Patrimonio; tuttavia non necessariamente le scelte che ha fatto devono coincidere con quelle che il C.d.A. da me presieduto ha intrapreso.

La nostra azione è sempre stata mirata a potenziare la società Pignataro Patrimonio cercando di fornirle gli strumenti, le dotazioni e il patrimonio necessario per svolgere al meglio i propri servizi.
Per raccogliere i rifiuti porta a porta occorrono degli automezzi speciali; la Pignataro Patrimonio ne possiede di proprietà ben 12.

Ciò per non dover ricorrere all’utilizzo di mezzi in noleggio, per i quali si prevedono costi elevati; tali mezzi poi, alla fine del noleggio, non restano nella disponibilità della società che li ha utilizzati.

La società Casoria Ambiente, presieduta da Passaro, ha recentemente affidato un appalto per il noleggio di 11 automezzi prevedendo un costo in 5 anni di 2.346.300 euro (per un costo annuo di 469.260 euro). Alla fine dei 5 anni di tale cifra spesa non resterà nulla ai cittadini di Casoria.

Gli abitanti di Pignataro Maggiore invece già da ora possiedono un proprio parco mezzi, un proprio patrimonio che il C.d.A. ha curato, tutelato ed incrementato.

Le norme civilistiche e fiscali prevedono espressamente che tutti i costi di manutenzione straordinaria sostenuti per migliorare, salvaguardare e potenziare i beni strumentali devono essere ammortizzati negli anni, diventando di conseguenza valori essi stessi del patrimonio.

Sarebbe strano (e illegittimo) se al contrario una società che investe su un bene di durata pluriennale decidesse di ritenere la spesa sostenuta una spesa dell’anno corrente; in tal modo si falserebbero i risultati del bilancio, evadendo le tasse che la società dovrebbe corrispondere.

Se Passaro è abituato a noleggiare i mezzi (il costo del noleggio è invece un costo di gestione annuale) non può pensare che anche gli altri amministratori, più oculati, debbano comportarsi alla stessa maniera.

Una volta raccolti i rifiuti, vanno trasferiti ad impianti di trattamento.

Anche in questo caso il CdA da me presieduto ha scelto di sottrarsi alla logica speculativa di mercato e di dotarsi invece di proprie attrezzature e impianti per ridurre i costi di smaltimento e trattamento.

Il CdA aveva previsto di realizzare presso il depuratore un impianto pilota innovativo per il trattamento della frazione organica prodotta dai Cittadini di Pignataro.
Un impianto piccolo, di grossa utilità e di scarso impatto ambientale.

Dovendo realizzarlo presso il Depuratore, che quando fu affidato per essere gestito alla Pignataro Patrimonio aveva grosse lacune strutturali e funzionali, il CdA e la passata Amministrazione decisero di investire sullo stesso, per renderlo funzionale e adeguato sia a depurare le acque reflue che a trattare la frazione organica.

Due piccioni con una sola fava, come suol dirsi.

Purtroppo la forte opposizione strumentale del Consigliere Cuccaro, la solerzia dei funzionari dell’Arpac nel recepire le sue accuse (chissà se oggi gli stessi funzionari, pronti ad assumere incarichi anche di Presidenza, siano altrettanto solerti nel controllare a verificare lo stato di funzionamento del Depuratore nella nuova gestione) hanno impedito di portare a termine questo progetto.

E’ rimasto comunque il beneficio di aver adeguato e reso funzionale il depuratore (cosa che d’altronde comunque andava fatta).

La nuova normativa comunitaria e nazionale consentono oggi di realizzare questi impianti innovativi a servizio delle raccolte differenziate senza più l’iter e le lungaggini che ci hanno fermato negli anni scorsi.

Avevamo di conseguenza previsto di realizzare una ricicleria (o isola ecologica) nell’attuale nuova sede operativa della società (ex scuola 4 porte) e nella stessa area di riproporre il piccolo impianto di trattamento della frazione umida (oggi definitivamente qualificata come biomassa per la produzione di energia rinnovabile).

Il Passaro, al contrario, in questi anni ha solo provveduto ad affidare lo smaltimento delle frazioni raccolte agli operatori privati di mercato.

Anche in questo caso, i costi sostenuti per ripristinare il Depuratore, per gli interventi connessi al trattamento e al trasporto dei rifiuti e per la nuova isola ecologica, vanno considerati costi di investimento, da ripartire negli anni, e non, come sembrerebbe sostenuto dai nuovi Amministratori, costi di gestione annuale.

Ciò vale anche per un altro particolare settore, quello relativo alla realizzazione di una rete Wireless inizialmente utilizzata per la Video sorveglianza, poi per le esigenze di telefonia aziendali e del Comune, ed infine prevista da estendere alla cittadinanza per fornire, a bassi costi, servizi tecnologici che ad oggi mancano a Pignataro Maggiore (es. Reti di monitoraggio del particolato, rilevatori pricipi di invcendio ecc ecc).

Anche in questo caso, scelte di investimento con effetti pluriennali, che rafforzano la società e migliorano i servizi.

Ma tutto ciò con quali risultati?

Se si comparano i dati relativi a Pignataro Maggiore con quelli relativi a Casoria:

Produzione rifiuti anno 2009

Comune

n° abitanti

Prod Totale

Indifferenziata

Differenziata

Prod % RD

Prod Pro Capite

Casoria

80.104

40.098,94

30.084,80

10.014,14

24,97

500,59

Pignataro Maggiore

6.310

2.542,53

1.522,54

1.019,99

40,12

402,94

si vede, per esempio, che nel 2009 Pignataro Maggiore ha raggiunto un risultato di raccolta differenziata quasi doppio di quello raggiunto dalla società presieduta da Passaro.

E con quali costi?

Anche in questo caso , confrontando i costi di gestione del servizio di raccolta, si vede che a fronte dei 13.323.725 euro spesi a Casoria il servizio a Pignataro Maggiore è costato 1.007.200 euro (dati 2010).

In tutto ciò chi ci ha guadagnato?

Se si confrontano le tariffe TARSU si vede che i cittadini di Pignataro Maggiore nel 2010 hanno pagato, per le abitazioni, 2,07 euro a mq, quelli di Casoria ben 3,04 euro a mq (in sostanza il 50% in più).

Ma allora, i cittadini di Pignataro Maggiore, grazie alla guida dei nuovi amministratori, devono proprio sperare di diventare come quelli di Casoria?

Devono davvero aspirare a pagare di più, ad avere un servizio meno efficiente, a dipendere dalle logiche di mercato (alle gare di noleggio partecipa chissà perchè sempre 1 solo concorrente), alla precarietà negli smaltimenti, alle logiche di impoverimento del patrimonio pubblico?

Si, perché continuare ad affermare che va liquidata la società Pignataro Patrimonio vuol dire, tra l’altro, prevedere un danno erariale consistente per la comunità di Pignataro Maggiore.

Lo stesso Passaro ha già sperimentato sulla sua pelle l’operato della Corte dei Conti, che ha addebitato alla sua gestione della Casoria Ambiente un danno erariale di 1.713.132 euro per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.

Cari Cittadini,
io stesso e i Consiglieri che mi hanno affiancato in questi anni, abbiamo dato piena disponibilità al Sindaco Cuccaro e ai nuovi Amministratori ad informarli correttamente sul nostro operato.

Abbiamo solo ricevuto offese (per le quali ci tuteleremo ovviamente nelle apposite sedi); voi purtroppo subirete anche i danni per questi atteggiamenti che, forse, non mirano all’interesse della comunità di Pignataro Maggiore ma a quelli, estranei ed esterni alla stessa, di altri soggetti (politici e privati).

Dispiace doversi augurare che tutto ciò, per l’interesse vostro e della vostra comunità, finisca quanto prima.

Ing. Giuseppe Vitiello

© Riproduzione riservata

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