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Il programma della lista ‘La Svolta’, le promesse e lo stato attuale

PIGNATARO – Come avevamo promesso, torniamo a discutere del programma elettorale e delle promesse dal balconcino, durante l’ultimo comizio elettorale, della lista “LA SVOLTA”, che alle scorse Amministrative è stata chiamata alla guida del paese.
Di seguito riportiamo i documenti prodotti dal’attuale maggioranza, senza alcuna nostra valutazione.

Ai nostri lettori valutare la “distanza” tra il dire e il fare di questa compagine amministrativa.

Noi, invece, ci riserviamo di riproporre questo argomento tra un altro mese.

IL PROGRAMMA:

“Programma Elettorale
Scritto da Staff La Svolta
Martedì 29 Marzo 2011 21:13
PREMESSA

La lista civica “La Svolta” nasce dalla volontà e dall’esigenza comune di costruire un’ampia e rinnovata coalizione per contribuire alla rinascita morale, civile e sociale di Pignataro Maggiore.

Il nostro obiettivo primario è quello di costruire una comunità solidale e coesa, attraverso l’ascolto, il dialogo, il confronto con i cittadini, le associazioni, i comitati, i movimenti, definendo e alimentando spazi e strumenti di partecipazione autentica che possano favorire scelte e decisioni condivise, nel pieno rispetto dei diritti-doveri delle persone.

L’IMPEGNO

· Ci impegniamo per un forte senso di responsabilità verso i cittadini;

· Ci impegniamo perché crediamo che il nostro Paese abbia bisogno di più rispetto e di vera attenzione alle esigenze della gente che vi abita;

· Ci impegniamo perché crediamo nel principio della competenza, perché è necessario partire dalla passione e dalla conoscenza per cambiare le cose e migliorare il nostro Paese;

· Ci impegniamo perché crediamo che sia giunto il momento di ridare slancio alla nostra comunità che sta languendo da anni in una stagnazione deprimente;

· Ci impegniamo perché vogliamo ricostruire un Paese che dia prospettiva ai giovani, alle famiglie, agli anziani; un Paese in cui nessuno debba andar via perché costretto dal bisogno.

Per questi motivi ci impegniamo in un progetto amministrativo che faccia dell’etica e della legalità i suoi valori fondanti.

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

1) Etica e legalità

Sono i due i valori essenziali per chi è chiamato a gestire una comunità.

Senza etica e legalità nessun programma, nessun obiettivo può essere posto.

Concepire la politica come servizio volto al bene e allo sviluppo di tutti è e sarà la nostra motivazione etica.

Spesso si è attratti dalle cariche pubbliche per i benefici che ad esse sono collegati e ancora più spesso ci si dimentica che la funzione di pubblico amministratore è quella di curare gli interessi della comunità nel suo insieme senza doversi preoccupare di intaccare i privilegi di qualcuno.

Il problema centrale di tutte le politiche non è solo trovare le risorse, ma è la ricerca di realizzare la giustizia sociale attraverso un criterio operativo che ne consenta la ripartizione più equa e allo stesso tempo più produttiva.

Siamo fermamente convinti che l’amministratore locale deve aver interiorizzato non solo un alto senso di legalità, ma anche dell’etica poiché possa sempre affermare, come diceva Kant:

“Il cielo stellato sopra di me; la legge morale dentro di me”.

2) Sviluppo urbanistico

Risulta fondamentale avviare un armonico processo di urbanizzazione. Per troppi anni il nostro Paese è stato abbandonato a se stesso e si presenta in situazioni di degrado e di arretratezza anche rispetto a paesi limitrofi. L’obiettivo è quello di ovviare alle carenze strutturali mediante uno sviluppo razionale ed equilibrato rilanciando l’edilizia e valorizzando il potenziale delle aree produttive.

Ritenendo ormai impossibile continuare ad ignorare che la condizione urbanistica locale è giunta al suo naturale epilogo, questa coalizione intende produrre ogni sforzo per far ripartire l’unico volano dell’economia locale, elaborando e approvando definitivamente i nuovi strumenti urbanistici comunali.

Pertanto, attraverso la definizione del nuovo Piano urbanistico comunale (P.U.C.) e dei relativi piani particolareggiati, si mira a riqualificare l’intero tessuto urbanistico di Pignataro pianificando, in tal modo, i futuri interventi pubblici e privati ottenendo una completa sinergia tra essi, evitando, quindi, lo spreco del denaro pubblico in interventi isolati e sconnessi dal contesto urbanistico preesistente.

Il raggiungimento di tali obiettivi sarà possibile solo attraverso un reale controllo democratico, coinvolgendo l’opinione pubblica e avvalendosi della collaborazione di uno staff costituito dalle professionalità tecniche locali, unici veri conoscitori delle esigenze del nostro territorio.

Inoltre la nostra maggiore ambizione è quella di riportare agli antichi splendori un centro storico per troppi anni dimenticato; tale progetto si completerà attraverso l’utilizzo delle agevolazioni previste dalla legge regionale Campania n. 1/2011 e il compimento di tre azioni relazionate tra loro:

1. Avvio di una campagna di sensibilizzazione che spinga la comunità locale, ed in particolare le nuove generazioni, a non abbandonare il nostro territorio, stimolando l’osservazione delle numerose testimonianze architettoniche esistenti come icone della nostra storia, ma che sono state puntualmente ignorate;

2. Reperimento di finanziamenti pubblici disponibili, utilizzandoli come incentivi per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione di edifici situati nel perimetro del centro storico; tali interventi dovranno essere tutti realizzati secondo precise linee guida circa la tecnologia, i materiali e i colori da utilizzare (piano ” colore”), al fine di ottenere un risultato globale uniforme che metta in risalto le caratteristiche storiche del luogo;

3. Attenzione particolare verso tutti i locali situati a piano terra prospicienti le vie del centro storico affinché, con il contributo del Comune, si possa restituire agli stessi quella utilità commerciale del passato in linea con le attuali esigenze e normative in materia di accessibilità, fruibilità e sicurezza.

Il risultato dell’attuazione dei suddetti obiettivi sarà l’ottenimento di un nuovo polo commerciale naturale all’interno del nostro perimetro urbano che nulla avrà da invidiare agli artificiali e caotici centri commerciali attualmente presenti nella zona.

Una buona programmazione urbana deve altresì considerare prioritaria la riqualificazione delle aree periferiche e rurali.

In modo particolare bisogna intervenire per bloccare il degrado del quartiere ovest (area 167), ove il tessuto urbano è molto frammentato, privo di identità e dei servizi necessari al cittadino.

Per questa zona proponiamo di attuare una serie di programmi specifici che possano riqualificare il tessuto esistente anche dal punto di vista ambientale, al fine di dotarla di servizi pubblici e privati adeguati e di realizzare un insieme di opere pubbliche. Ci impegniamo inoltre a realizzare nel quartiere una serie di interventi di arredo urbano con la creazione di spazi pedonali, aree verdi attrezzate e percorsi ciclabili.

La zona ASI sarà oggetto di particolare attenzione per perseguire un processo di industrializzazione controllata e sostenibile creando attrattori e incentivazioni per la piccola e media impresa.

Interventi, altrettanto urgenti, andranno previsti per le aree rurali, ove a causa di gravi disservizi è aumentato lo spopolamento. Prevediamo per queste aree la manutenzione e l’ adeguamento delle strade attraverso l’utilizzo dei fondi europei (Psr 2007-2013). Si provvederà, inoltre, a migliorare il carente servizio di trasporto pubblico scolastico.

Riqualificazione e conservazione della parte storica del Cimitero e ampliamento della parte perimetrale.

Sicurezza stradale mediante adeguamento della segnaletica , verticale e orizzontale, oltre che attraverso l’ampliamento di alcune arterie urbane come via Aldo Moro, Bartolomeo D’Avanzo e dell’infrastrutture stesse alle norme di sicurezza previste per legge, onde evitare pericoli per i cittadini ( esempio: protezione strada adiacente la Chiesa Vecchia di Partignano).

Particolare attenzione sarà rivolta alla ristrutturazione e all’utilizzo pubblico e solidale di beni donati al comune tra i quali rientra il museo contadino.

3) Difesa dell’ambiente e sviluppo ecosostenibile

Sarà prioritario promuovere una politica tesa a preservare l’ambiente e il paesaggio promuovendo progetti ed azioni a difesa della salute dei cittadini ed alla salvaguardia del patrimonio artistico- naturalistico.

Sarà dichiarata netta ed assoluta contrarietà all’installazione di qualsivoglia tipologia di eco-mostri: piattaforma dei rifiuti tossici e nocivi, centrale a biomasse, discariche, industrie per il trattamento di rifiuti pericolosi, inceneritori. Viceversa saranno promosse decise azioni a sostegno della realizzazione di fonti energetiche pulite compatibili con il territorio.

Sarà controllato il potere inquinante di ogni opificio ricadente nella zona ASI di Pignataro Maggiore, al fine di garantire la salubrità dell’ambiente, saranno censite tutte le industrie dismesse per il recupero delle aree secondo le finalità della legge regionale Campania n.1/2011 ove sussistono i presupposti per soddisfare un interesse pubblico.

Si agevolerà la nascita di cooperative agricole che tutelino il settore in un territorio ricco di eccellenze, incoraggiando l’iniziativa privata con misure atte a favorire lo sviluppo non solo del terziario e delle industrie, ma anche del comparto produttivo agricolo. Il comparto agricolo rappresenta la vera ricchezza da tutelare e privilegiare anche attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici della nostra zona ( mozzarella – mela annurca – olio ).

4) Occupazione ed economia locale

È necessaria una politica di sviluppo che nel rispetto dell’ambiente riordini la nostra area industriale e rilanci l’economia locale attraverso forme di incentivazioni volte all’insediamento di quelle attività produttive compatibili con la vocazione naturale del nostro territorio.

Il rilancio può essere possibile instaurando un rapporto collaborativo tra le istituzioni e le categorie produttive che si concretizzi in azioni di stimolo e di sostegno, cogliendo le opportunità di agevolazioni legislative (es. imprenditorialità giovanile e femminile ed utilizzo di fondi di sviluppo compresi quelli già messi a disposizione dalla comunità europea).

È opportuna l’apertura di un tavolo permanente di confronto con i commercianti e gli imprenditori della zona al fine di valutare le soluzioni più efficaci per progetti di questo tipo.

Il rilancio deve toccare non solo la politica industriale, ma tutti i settori produttivi, compresi l’agricoltura, l’artigianato, il commercio.

È necessario valorizzare le produzioni e i manufatti locali, promuoverne la distribuzione collegando i vari settori dell’economia locale in modo da creare un circuito integrato : non più industria-agricoltura-artigianato-commercio come settori separati, ma legati tra di loro attraverso uno o più prodotti di punta .

In tale direzione sarà promosso ogni possibile tipo di collaborazione, anche adoperando le forme di associazionismo e di cooperazione più confacenti al caso concreto.

5) Scuola

Il ruolo delle istituzioni scolastiche è delicato e importante. Esso influenza la vita delle generazioni future.

Una svolta rilevante bisogna offrire alle nuove generazioni; in tale contesto riveste importanza determinante il ruolo della scuola, su cui intendiamo investire le nostre energie con determinazione, in sinergia con le istituzioni socio-culturali presenti nel nostro territorio.

Necessita primariamente un ammodernamento delle infrastrutture. E’ noto quanti e quali disagi alunni e famiglie hanno dovuto sopportare per le disfunzioni e i disservizi dovuti a incuria, disinteresse e scarso amore per la realtà scolastica.

Saremo disponibili a recepire le istanze del Piano dell’Offerta Formativa delle nostre scuole per contribuire fattivamente all’evoluzione dei percorsi formativi in particolare per quanto concerne l’uso delle nuove tecnologie di comunicazione.

Ci adopereremo per una eventuale sezione staccata di un istituto scolastico superiore anche per ovviare alle difficoltà manifestate dai giovani alunni e studenti nel raggiungere le sedi di studio.

6) Rapporti tra istituzioni e cittadini

Amministrare un paese significa assistere il cittadino nelle sue più svariate esigenze.

L’amministratore locale deve essere, quindi, il primo a conoscere i problemi della comunità, deve vivere nella realtà locale, conoscerne i cittadini e le loro esigenze nella consapevolezza che quello che decide sarà una scelta che incide sul cittadino e fatta per il cittadino.

Il nostro impegno in tal senso è duplice:

a) promuovere la partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica, sociale ed economica del Paese, facendo fronte ai problemi più delicati anche con il contributo di idee dei cittadini e informandoli sui costi e sui benefici delle azioni amministrative.

In questo modo puntiamo a far riavvicinare il cittadino alla politica affinché lo stesso contribuisca alla realizzazione degli interessi collettivi, viva il Paese con un sentimento positivo di affetto e di attaccamento e diventi protagonista delle scelte che interessano il suo futuro e quello dei suoi cari;

b)porre particolare attenzione nei confronti dei problemi sociali attraverso attività di consulenza (sportello comunale del cittadino) volta ad assistere il cittadino.

7) Politiche sociali

Un tessuto sociale è tanto più coeso quanto più forte è il senso di appartenenza e di solidarietà che anima i cittadini. In quest’ottica massimo impegno sarà dedicato a favorire ogni forma di iniziativa, sia pubblica che privata, che abbia come obiettivo la costruzione di una solidale coesione sociale .

Iniziative specifiche saranno rivolte alla tutela delle fasce deboli per ridurre le discriminazioni e le ingiustizie sociali non solo in termini strettamente economici ma anche sul versante dell’accesso alle informazioni, alla formazione professionale e all’inclusione sociale attraverso una diversa e più proficua gestione dei fondi di cui alla legge 328/00.

Per favorire l’inserimento lavorativo, i disoccupati e gli inoccupati che vorranno usufruire di ulteriori contributi pubblici, potranno prestare la loro opera in cooperative create ad hoc dall’Ente per la gestione dei beni eventualmente confiscati (COOPERATIVE TIPO B previste dalla legge 381/91 e costituite da soggetti socialmente ed economicamente deboli).

Il nostro impegno prevede, inoltre, la creazione di un “circolo virtuoso” attraverso l’utilizzazione dei fondi per il sostegno al reddito. Per incentivare i consumi, infatti, saranno messi a disposizione dei cittadini e delle famiglie meno abbienti dei “buoni consumo” da poter spendere negli esercizi commerciali di Pignataro Maggiore che abbiano aderito all’iniziativa.

8) Cultura e territorio

L’azione amministrativa avrà come obiettivo quello di incentivare lo studio, il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale con la partecipazione della scuola, dei giovani e delle associazioni. Con queste ultime, in particolare, saranno condivise le attività tematiche stagionali promuovendo, anche con incentivazioni economiche, eventi musicali, teatrali e sportivi.

Particolare attenzione sarà data alle manifestazioni già consolidate e saranno favorite tutte le iniziative volte alla valorizzazione culturale e alla crescita della comunità.

Il secolare e peculiare amore dei Pignataresi per la musica troverà nella nostra amministrazione una reale e convinta protagonista nel sostegno e nel rilancio del ” PAESE DELLA MUSICA” con iniziative di respiro internazionale tali da porre Pignataro sul proscenio dell’intera nazione ( concerti sinfonici, musicisti e direttori d’orchestra mondiali, il concorso internazionale di canto lirico dedicato ad “Enrico Caruso ” e “Giuseppe Morelli”) .

Il nostro impegno prevede una costante attenzione alle specificità di ogni singola realtà associativa per favorirne la realizzazione delle finalità e una spinta alla crescita dell’associazionismo, valorizzando la professionalità e premiando il valore, anche umano, che le associazioni testimoniano.

In tale ottica sarà dato ascolto, sostegno e giusta considerazione anche ai Comitati di Quartiere.

Saranno intraprese azioni a sostegno dell’inserimento di Pignataro Maggiore nei circuiti turistico-culturali regionali, attraverso la promozione e la valorizzazione delle risorse paesaggistiche ed ambientali (es. Fattorie didattiche), storiche ed archeologiche (monumenti e musei), artistiche e culturali (mostre, concorsi, expo, ecc.).

Saranno promosse specifiche iniziative volte alla riattivazione e miglior uso della biblioteca comunale.

Si lavorerà al progetto “INTERNET FREE”, connessione ad internet gratuita per tutti i cittadini, mediante rete wireless pubblica.

9) Sport e tempo libero

Lo sport è parte integrante della società ed è, dopo la famiglia e la scuola, il terzo ambito in cui si formano i giovani. Il nostro impegno è teso a promuovere e a tutelare tutte le discipline sportive e a favorire la creazione di una cultura sportiva nella nostra comunità che sia fondata sui valori dell’amicizia, della lealtà e del rispetto reciproco.

L’obiettivo primario è riqualificare gli impianti sportivi esistenti, migliorandone la struttura, i servizi, la gestione e la fruizione. Al contempo si avvierà la realizzazione di nuovi spazi e strutture per la pratica delle diverse attività e discipline sportive.

Interlocutori privilegiati dovranno essere le Associazioni sportive che svolgono un ruolo educativo e di aggregazione fondamentale nella nostra comunità. Pertanto sarà sostenuta e seguita la loro vitalità in modo da migliorare l’offerta sportiva proposta.

La Svolta”

LE PROMESSE DURANTE IL COMIZIO:

Red. Pol.

© Riproduzione riservata

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