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Una folla oceanica per l’ultimo saluto a Lorenzo

PIGNATARO – E’ questo il momento di spegnere i riflettori sulla vicenda umana di Lorenzo Borrelli, lasciando ben accesi quelli sulla vicenda sicurezza nelle aziende del territorio.
Con la famiglia, era presente tutta Pignataro per dare l’ultimo saluto a Lorenzo, l’operaio morto di lavoro a soli 33 anni. .

Ha celebrato il rito funebre S.E. il Vescovo, Mons. Arturo Aiello.

Alla cerimonia erano presenti anche i vertici della CGIL della provincia, rappresentati da Camilla Bernabei, Segr. Gen. Camera del Lavoro Caserta, ed i rappresentanti regionali della stessa sigla sindacale.

La Bernabei ha sottolineato la vicinanza dei sindacati agli operai e la necessità che le aziende investano sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, non considerando questi costi come un semplice esborso di danaro, ma come investimenti che producono un vantaggio competitivo, sia in termini di economia reale che di flussi finanziari.

Il clima surreale che respirava ai cancelli della Rieter, il giorno dell’incidente, si è respirato anche quest’oggi, in Piazza Umberto I, dove si è celebrata la funzione.

Tra i presenti anche il Direttore del Personale della Rieter di Pignataro Maggiore.

Lorenzo è il terzo lavoratore in pochi anni ad aver perso la vita nella nostra area. Un operaio perse la vita nella Centrale Termoelettrica di Sparanise, durante la sua costruzione, solo pochi anni fa. Poco dopo un operaio indiano morì in un allevamento di Bufale in contrada Arianova.

A queste morti bianche si sommano quelle tre lavoratori morti in un silos negli stabilimenti della DSM – appena un anno fa -, quella dell’operaio originario di Brezza volato da un’impalcatura a S. Maria C.V.
Nel raggio di dieci Km in pochi mesi contiamo tanti, troppi martiri del lavoro. Non si può rimanere indifferenti rispetto a questa strage. Non si può sacrificare la vita dei lavoratori in nome della produzione. E’ una vergogna per un paese civile come civile l’Italia.

Ci riserviamo un periodo di pausa prima di fare una nostra analisi sul problema della sicurezza sui posti di lavoro, nella nostra zona industriale. Ci riserveremo il tempo perchè questa nostra riflessione non sia condizionata dall’emotività e perchè sia quanto più esaustiva omnicomprensiva possibile, astraendosi dal singolo evento luttuoso. Ci riserveremo soprattutto del tempo perchè la famiglia di Lorenzo possa ora elaborare la perdita ed il conseguente dolore senza che questo debba riaffiorare a causa di articoli che inevitabilmente andrebbero a riaprire delle ferite difficili da rimarginare.

Rd. Cro.

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