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Taglio ai costi della politica: Non buttiamo alle ortiche un piccolo seme

Ho letto con interesse la proposta avanzata da Marco Lauri e Rosaria Cuccaro sul taglio del costo della politica e la derivante destinazione del fondo ad azioni di solidarietà a studenti provenienti da famiglie disagiate.
L’iniziativa è una salutare provocazione per la comunità in un periodo di stasi e di penuria di proposte e lascia intravedere che non tutto è perduto, che c’è possibilità di rigenerazione e di palingenesi per la nostra Pignataro. E’ possibile che questa coppia di giovani possa rinviare ad una energia magmatica che ribolle nel sottosuolo della coscienza collettiva ma che non riesce a trovare la via e i modi di manifestarsi?

E’ possibile che sia un grido di ripensamento e reinvenzione del modus politicandi, riformulato sul principi della gratuità del servizio politico da parte degli amministratori pubblici? E’ possibile che sia la rappresentazione simbolica del passaggio dall’epoca dell’eterno presente egoistico all’epoca del futuro altruistico? Della costruzione di un nuovo rapporto tra l’ipertrofia dell’io e l’esiguità del noi?

Non lasciamo inaridire l’esile seme della proposta, non la respingiamo pre-giudizialmente, ma vagliamola, arricchiamola, cambiamola, ma facciamone tesoro. Ritengo che molto vada definito con precisione, ma vada tesaurizzata. Non buttiamo alle ortiche un piccolo seme di sole!

Prof. Giuseppe Rotoli

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