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La politica dei giovani

LE NUOVE generazioni sono “glocal”. Una condizione sempre più evidente nei diversi linguaggi espressivi e nelle varie forme di socializzazione e partecipazione. Recenti studi dell’ Osservatorio Giovani dell’ Università Federico II mostrano come i giovani napoletani si percepiscano cittadini del mondo, ma anche profondamente radicati nel proprio territorio. Tale senso di appartenenza non influenza, tuttavia, la capacità di valutare le criticità della propria città. Indagini locali e internazionali mostrano come il rapporto tra i giovani, la politica e le istituzioni pubbliche risulti problematico. La politica è, infatti, vista come fonte di interessi personali piuttosto che come valore civile e strumento democratico. Anche Napoli esprime la tendenza nazionale di un significativo scollamento tra le nuove generazioni e i partiti tradizionali. Tuttavia, se da un lato i giovani sembrano aver smarrito la loro soggettività politica e assomigliano sempre di più a quella che Ilvo Diamanti ha definito la «generazione invisibile», dall’ altro le nuove generazioni sembrano orientarsi verso forme di partecipazione alla vita pubblica non convenzionali. I n una condizione di crisi globale e di declino dello Stato sociale, i giovani si ritrovano travolti da un processo di trasformazione che sembra spingerli verso una dimensione di isolamento, disorientamento e di incertezza, determinando una significativa distanza dalle istituzioni e dai partiti tradizionali. Tuttavia, la disaffezione verso la politica non corrisponde necessariamente a un disinteresse verso l’ impegno civile e sociale. La socializzazione politica delle nuove generazioni passa, infatti, attraverso nuove modalità di azione collettiva e di partecipazione, di associazionismo e volontariato. Anche a Napoli si assiste a un’ apertura dei confini della politica, una sorta di migrazione dell’ attenzione dei giovani dal contenuto ideologico alle pratiche quotidiane. Inoltre, le rapide trasformazioni della società contemporanea determinano non solo un nuovo approccio alla partecipazione sociale, ma anche una continua produzione di nuovi linguaggi e codici espressivi. Per comprendere le dinamiche e i processi della società e dei suoi attori è necessario conoscerne i linguaggi, le forme di socializzazione, le rappresentazioni simboliche e culturali. La Rete e i social media stanno determinando rilevanti cambiamenti anche nelle modalità di partecipazione attiva alla vita pubblica che i giovani esprimono in modo innovativo. La politica e le istituzioni hanno il compito di “ascoltare”, comprendere e valorizzare i giovani che, sempre di più, sembrano capaci di affrontare l’ imprevedibile e disinnescare l’ atrofia che sta caratterizzando la società contemporanea. Anchea Napoli è necessario un investimento deciso in questa direzione, al fine di rimuovere gli ostacoli che oggi impediscono ai giovani di assumere ruolie responsabilità nel mondo degli adulti, impedendo loro di essere protagonisti della propria vita.

Editoriale su Repubblica Napoli del ‎27/6/2012 “La politica dei giovani” di Lello Savonardo

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