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Torre dell’Otello. Arriva a fioritura la più estesa coltivazione biologica camp

Pubblichiamo, a beneficio dei nostri lettori, il seguente comunicato stampa sull’utilizzo del bene confiscato alla camorra in contrada Arianova. Ha dell’incredibile la faziosità dei redattori di un situccio paesano che nello scrivere il resoconto della serata enogastronomica organizzata presso il locale “il Bocconi Divino” che ha visto tra gli ospiti il noto pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, che ha realizzato una prelibata pizza con cardi.

Gli estensori dell’articolo hanno infatti artatamente omesso di scrivere che i cardi usati sulla pizza vengono proprio da Torre dell’Otello, in contrada Arianova, dove i 35 ettari di terra confiscata alla camorra sono coperti da una coltivazione di piante alte anche oltre un metro.

Questo ad ulteriore dimostrazione del profondo e costante impegno per garantire il coretto riutilizzo dei beni confiscati nel bene della nostra aulica comunità.

Ovviamente questo non è un comunicato dell’amministrazione comunale di Pignataro Maggiore, ma scommetto che se così fosse, in tanti non si stupirebbero.

Pietro Ricciardi

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