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L’ex assessore Giovanni Magliocca interviene sulla ” batosta ” TARES

E’ di questi giorni la notifica della TARES pervenuta ai cittadini, in sostituzione della vecchia TARSU riferita alla tariffa dovuta per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Una batosta rispetto alla vecchia tariffa di oltre il 65% in più. Molti i cittadini arrabbiati, poche le giustificazioni, da parte dell’Amministrazione, per questo gigantesco balzello. In proposito ci sarebbero tante domanda da fare e tante promesse elettorali da rintuzzare, ma vogliamo attenerci ad alcune più semplici dimostrazioni. Anche perché, alle richieste di chiarimenti da parte dei cittadini si è ottenuto una sommaria risposta di un calcolo che si trovava perfettamente su quanto calcolato sull’F24 pervenutoci. Ma nessuno ci ha spiegato come si perveniva alla determinazione della QUOTA FISSA e alla QUOTA VARIABILE.
Cosa che abbiamo cercato di capire. Abbiamo, infatti ravvisato dei coefficienti ingiustificati rispetto alle norme, utilizzati solo al fine di fare cassa alle spalle dei cittadini. L’esempio addotto, riguarda le utenze domestiche il cui calcolo veniva così specificato:
Metri quadrati x coefficiente nucleo familiare + Quota variabile + 5% alla Provincia + maggiorazione allo Stato (0,30 x metri quadrati) + avviso di notifica 3,30.

Ora veniamo a quanto è stato esplicitato dalla normativa, il cui riferimento rimane senz’altro il DPR 158/99 che ci fornisce i coefficienti di calcolo rispetto alle quote fisse e variabile e troviamo:
Tabella 1
Coefficiente per l’attuazione della parte fissa della tariffa alle utenze domestiche.
Comuni > maggiori di 5000 abitanti.
Numero componenti famiglia

NORD CENTRO SUD
1 0,80 0,86 0,81
2 0,94 0,94 0,94
3 1,05 1,02 1,02
4 1,14 1,10 1,09
5 1,23 1,17 1,10
6 1,30 1,23 1,06

Questi sarebbero stati i coefficienti da moltiplicare, nella Quota Fissa, per i metri quadrati.
Per molti casi indipendentemente del nucleo familiare troviamo un coefficiente di 1,33.
Tabella 2
Coefficiente per l’attribuzione della parte variabile della tariffa alle utenze domestiche.
Numero componenti famiglia
Minimo Massimo Medio

1 0,6 1 0,8
2 1,4 1,8 1,6
3 1,8 2,3 2
4 2,2 3 2,6
5 2,9 3,6 3,2
6 3,4 4,1 3,7
Questi sarebbero stati i coefficienti riferiti alla quantità di rifiuti prodotti dai nuclei familiari da moltiplicare per i metri quadrati. Nel calcolo si ravvisa essere stato scelto il coefficiente massimo. Ora se si provasse a moltiplicare per i metri quadrati attribuiti per il coefficiente di riferimento del SUD ed il coefficiente MEDIO ci sarebbe un risparmio variabile sulle bollette dai 70 ai cento e più euro. Non sappiamo i criteri per la determinazione dei coefficienti utilizzati dall’Amministrazione. Resta di fatto che quelli da noi enunciati sono a rigor di legge ed utilizzati per la maggior parte dei comuni visitati. Tanto è vero che in parecchi Comuni limitrofi la Tares non è stata salata come a Pignataro, pur avendo dovuto adottare per legge la stessa FORMULA. Sarà possibile avere qualche risposta? –

Giovanni Magliocca –

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