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CONTROLLI IMPIANTI TERMICI 2013-2014 / 61 EURO DI RABBIA

Una delle sfide più avvincenti degli ultimi anni è la caccia al “nuovo balzello”. Ormai esaurite tutte le più classiche ipotesi si inizia a imporre il pagamento di cifre modeste per servizi (che noi chiameremo comunque “tasse”) sperando che al cittadino sfugga l’ennesimo tentativo di fare cassa.

Un classico esempio di tutto ciò può essere riscontrato nel Controllo Impianti Termici che la Provincia di Caserta (retta dall’onorevole Domenico Zinzi) sta per effettuare.

Facciamo un passo indietro, in questi giorni i cittadini di Pignataro Maggiore stanno ricevendo una lettera da parte della società Terra di Lavoro Spa riguardo al controllo degli impianti termici domestici.
Per chi non la conoscesse la società Terra di Lavoro Spa è una società ad intero capitale pubblico, attualmente con socio unico che è l’ente Provincia di Caserta. L’attività è la gestione dei servizi pubblici, affidatele direttamente dall’amministrazione provinciale di Caserta, con particolare riguardo al servizio di controllo degli impianti termici ai sensi della legge N. 10/91 e s.m.i., servizio di accertamento, liquidazione e riscossione tributi.

Come recita la campagna informativa della Provincia di Caserta sul Controllo Impianti Termici 2013-2014 – la Provincia di Caserta effettua il Servizio di Verifica degli Impianti presenti nei comuni aventi popolazione inferiore a 40.000 abitanti (in quelli superiori tale limite può il comune stesso effettuare i controlli ndr), affidandone l’attuazione alla Società Terra di Lavoro Spa (che a sua volta ha affidato alla società ATI SEA ITAMBIENTE la parte tecnica del controllo).

Nonostante più volte Federconsumatori abbia espresso perplessità sul controllo annuale obbligatorio della caldaia, per la Provincia di Caserta ai sensi del comma 14 dell’allegato L d.lgs. n. 311/2006 tutti i responsabili di impianti termici, esclusivamente e direttamente attraverso il proprio tecnico manutentore abilitato, devono trasmettere alla società Terra di Lavoro Spa, entro e non oltre il 15 dicembre 2013, la dichiarazione di controllo e il pagamento del relativo bollino (tariffa), qualunque sia la potenza dell’impianto ed il rapporto del tecnico. Nel caso di impianti domestici tale validità della dichiarazione è biennale, 2013-2014.

Vi spiego meglio, non solo per la Provincia avreste dovuto effettuare il controllo (in questo caso anche dal vostro tecnico di fiducia) nell’anno 2013 ma questo controllo doveva essere registrato alla Terra di Lavoro Spa dal vostro tecnico entro il 15 dicembre dell’anno 2013 (e vi toglievate dall’impiccio per l’intero biennio 13/14).

Nonostante fossero stabiliti anche termini per un’Autodichiarazione di Validità, tali possibilità da questo biennio è stata esclusa costringendo il cittadino ad affidarsi al lavoro e alla registrazione del tecnico. Così recitava il regolamento: L’Autodichiarazione è costituita dalla copia del rapporto di controllo tecnico (RCT) e avvenuta manutenzione con analisi del rendimento di combustione (ultimo redatto ed in corso di validità) seguendo il modello di cui all’allegato F e G del d.lgs. 192/2005 e s.m.i., a seconda della potenzialità dell’impianto di riscaldamento, non necessita quindi di ulteriore modulistica. Si ricorda che, gli utenti possessori di impianto termico, entro e non oltre il 31 marzo 2014, sono dunque tenuti a chiamare il proprio tecnico di fiducia per il controllo delle caldaie, per la trasmissione dell’autodichiarazione alla Società Terra di Lavoro S.p.A. secondo le modalità prefissate, per il pagamento del bollettino di versamento o in alternativa il bollino verde. Come da stesura del nuovo accordo volontario, tra le associazioni di categoria e l’Ente controllante, e ad integrazione del criterio normativo del D.L. 311/2006 nel suo allegato “L”.

Invece proseguendo la lettura del regolamento si apprende che l’Autocertificazione per il biennio 2013/2014 è abolita, è stabilito che sarà esclusivamente e direttamente il proprio tecnico/manutentore di fiducia, abilitato ex legge 46/90, DM 37/08 alla trasmissione della documentazione tecnica accessoria, e dell’onere di pagamento alla società Terra di lavoro Spa, Settore Controllo impianti Termici.

Così è scritto testualmente sul sito dell’azienda addetta ai controlli Terra di Lavoro Spa:
ATTENZIONE: NON SARANNO PIU’ ACCETTATE TRASMISSIONI PER AUTOCERTIFICAZIONE BIENNIO 2013/2014 ALLO SPORTELLO INFORMATIVO, A MEZZO TERMINALE FAX, A MEZZO POSTA ORDINARIA/RACCOMANDATA, A MEZZO POSTA ELETTRONICA.
OGNI INTENTO DI TRASMISSIONE SARA’ CONSIDERATO NULLO!

Eliminando qualsiasi possibilità di autocertificazione (motivando tale scelta come un tentativo di sburocratizzare la vita del cittadino) l’unica possibilità per evitare il controllo d’ufficio era quella di scegliere un tecnico abilitato che effettuasse entro il 15 dicembre 2013 il controllo dell’impianto. Come si nota anche i tempi della dichiarazione sono stati notevolmente accorciati.

Per chi non risulta nessuna comunicazione alla Terra di Lavoro Spa scatta un controllo d’ufficio obbligatorio. Come recita l’informativa delle provincia, – l’Ente deve accertare che la manutenzione sia stata eseguita nei modi e nei tempi previsti dalla legge. I controlli saranno effettuati attraverso la società Terra di Lavoro Spa per tutte le tipologie di impianti; i controlli inizieranno a partite dalla chiusura della campagna di autodichiarazione il 15 dicembre 2013 (dicitura fuorviante visto che l’autocertificazione non è più possibile), i controlli dureranno per i due anni successivi in riferimento alla relativa campagna.
La verifica d’ufficio scatta nel momento in cui non è presente la dichiarazione trasmessa di avvenuto controllo e attestazione del pagamento delle Tariffe previste entro la scadenza prefissata, implicitamente la mancata dichiarazione fa si che si accetta il controllo d’ufficio con onere a carico del responsabile dell’impianto con tariffe maggiorate aggiungendo agli stessi l’Iva del 21% prevista dalla legge.

Cercando nella Tabella delle tariffe maggiorate si evince che tutti gli impianti con potenza inferiore ai 35 kW dovranno pagare 50 euro più IVA, esattamente quindi i 61 euro del bollettino, inoltre tale tariffa ha validità annuale.
Ma la sorpresa è questa, per chiunque avesse effettuato la dichiarazione entro i termini la tariffa era di soli 10 euro e aveva validità biennale!!!

Tutto ciò non lascia nient’altro che amarezza per l’ennesimo balzello che silenziosamente prosciugano la serenità della famiglia media italiana.

per qualsiasi integrazione utile a chiarire il problema non esitate a contattarci

Andrea Bovenzi
email: ank91@hotmail.it

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