CdP

Replico…solo per completezza di informazioni

Anche se era mia ferma intenzione non intervenire più nelle polemiche riguardanti associazioni o enti (di cui tra l’altro non faccio nemmeno parte), mi trovo costretto, mio malgrado, ad impiegare cinque minuti del mio tempo (tanto mi basta), per replicare ad alcune affermazioni parziali e tendenziose, contenute in un articolo pubblicato sul portale da un assiduo redattore.
La verità non va mai parcellizzata e va detta tutta senza omettere nulla, al di là delle legittime opinioni e convinzioni personali.
In pratica mi si accusa di “intervento ingiustamente polemico e di osservazioni al di sopra delle righe nei confronti degli Amici della Musica” nell’articolo “A casa dei suonatori non si portano serenate”, da me scritto il 24 novembre del 2012.

Ad una attenta lettura, l’articolo contestato era garbatamente polemico e tendeva ad avere una precisa risposta ad una domanda tutt’ora inevasa; i toni, tuttavia non erano offensivi, né lesivi della dignità di alcuna persona o associazione culturale.

Confesso che ho riletto bene il mio articolo e in esso non ho colto nulla “al di sopra delle righe” se non la passione per l’argomento: avendo svolto per diversi anni la professione di insegnante di scuola primaria, conosco bene la dimensione dei righi e anche delle righe e so bene quando stare in esse o al di sopra di esse.

Tuttavia devo riconoscere al mio contestatore che un po’ di verità c’è nella sua affermazione: la mia scrittura è pungente e per qualcuno, formalista o buonista, può risultare al di sopra delle righe. Ma io sono così, penso così e vivo così… al di sopra delle righe.
Il redattore di CdP, nel suo contributo, afferma anche che il Presidente degli Amici della Musica rispose al sottoscritto in “modo elegante e con argomentazioni più che giuste, respingendo le argomentazioni campanilistiche poco comprensibili e poco condivisibili” del sottoscritto.
Una difesa d’ufficio mal riuscita…

Ora è proprio il caso di fare veramente osservazioni al di sopra delle righe! Se la risposta del Presidente degli Amici della Musica è elegante, devo dedurre che il mio scritto non era tale! Se le argomentazioni dello stesso Presidente erano giuste, devo dedurre che le mie erano errate! Se le mie argomentazioni sono state respinte devo dedurre che sono stato messo a tacere!
Nulla di più falso!

L’amico redattore dimentica che all’intervento del Presidente dell’Associazione Amici della Musica il sottoscritto rispose con un articolo dal titolo “TANTO TUONO’ CHE PIOVVE”, articolo pubblicato in data 30 novembre del 2012, che non ha avuto replica da parte di nessuno.
Ci vuole molto altro per mettermi a tacere! Io non mi sottraggo a nessuno scontro dialettico, io aspetto sempre delle risposte!
Alcune osservazioni poi sulle presunte “argomentazioni campanilistiche poco comprensibili e poco condivisibili”.
Campanilista io lo sono per natura e da sempre. Io amo il mio paese (Pignataro), la sua storia, le sue tradizioni, la sua cultura, nella quale affondano le radici della mia. Essere definito campanilista è per me un onore e un vanto.

Riguardo poi alle mie argomentazioni poco comprensibili, sono alquanto perplesso: poco comprensibili nella forma o nel contenuto? In entrambi i casi penso che il mio scrivere sia sì articolato, ma fluido e comprensibile a tutti. In ogni caso se non si comprende quanto da me scritto, basta chiedere e si avranno tutti i chiarimenti in merito.
Chi vuol comprendere, comprenda… è proprio il caso di dirlo.

Le mie tesi possono essere condivisibili o no. Questo è giusto, è legittimo. Ma le mie tesi sono sempre coerenti col mio pensiero, sono chiare, comprensibili a tutti quelli che vogliono comprendere e non prestano il fianco a coloro che vogliono travisare i fatti o fare i difensori d’ufficio…in una causa persa.

Invito l’amico redattore e i lettori tutti a rileggere con attenzione tutti gli articoli al centro della polemica, in particolar modo “TANTO TUONO’ CHE PIOVVE”…solo per completezza di informazioni.

Franco Del Vecchio

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