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Polemica contro l’amministrazione con sorpresa sui social network

PIGNATARO – Ad innescare la discussione che ha stupito tutti i frequentatori della piazza virtuale di Pignaaro Maggiore offerta da Facebook é il sindacalista Giorgio Borrelli, ex attivista del Pd di Pignataro ed ex sostenitore dell’attuale sindaco, RAimondo Cuccaro.
Sua la foto ed il commento che ha avviato una interessante discussione a cui ha contribuito, ad un certo punto, Mary Indjana Ligato, ovvero la figlia del boss Raffaele Ligato, nonché sorella di Pietro Ligato, attualmente detenuto in regime di carcere duro.

Borrelli, a commento della foto allegata, ha scritto: “Come hanno ridotto Pignataro: Tasse raddoppiate; servizi e decoro urbano inesistenti ,assenza totale di democrazia e partecipazione : i consigli comunali si fanno di Domenica mattina; le bacheche in piazza non si possono esporre…e l’orologio fermo della piazza e le piante secche e inaridite trasmettono chiaramente l’immagine del nostro paese abbandonato a se stesso nel degrado e nell’incapacità più assoluta. Amici e compagni,democratici e di sinistra, volete ancora continuare in questo suicidio? Il tempo è scaduto.Serve un atto di coraggio e responsabilità: LA VERA SVOLTA, oggi,è finirla con questa deludente esperienza amministrativa. Staccate la spina”, taggando ben 47 suoi concittadini, che non si sono fatti affatto pregare per iniziare ad inveire contro l’attuale Primo Cittadino, anche con frasi piuttosto colorite.

La cosa che ha fatto discutere tantissimo, dando via anche ad una folta serie di scambi di opinioni in privato, é stato il commento di Mary Indjana Ligato che ha scritto: “Lui si congratula ma se parlassi io sarebbe finito ho a dimenticato il passato
Lecca ******
“.

Tralasciando su cosa volesse dire Mary Indjana Ligato nella parte finale del suo messaggio, la stessa fa riefrimento a fatti di cui sarebbe a conoscenza che se venissero raccontati “Lui… sarebbe finito”.

Opinione di molti é che, dato il flusso di commenti seguiti al post, in ci tutti hanno attaccato piú o meno duramente il sindaco Cuccaro e l’amministrazione, restando sulla falsa riga del contenuto espresso dall’autore del post, Giorgio Borrelli, la Ligato si rivolgesse anch’essa al Primo Cittadino, motivo per cui ha omesso il soggetto ritenuto implicito nello scambio di opinioni. Si aggiunga, inoltre, che sono quanto meno provati rapporti di natura professinale tra il nostro attuale Primo Cittadino ed il boss Vincenzo Lubrano, a casa del quale il sindaco si recó il 2004 (all’epoca Raimondo Cuccaro non era impegnato direttamente in politica, ma il figlio Salvatore Walter ricopriva la carica di Consigliere Comunale di Opposizione, durante la prima Giunta targata Magliocca). Visto dai Carabinieri che lo fermarono, Cuccaro si giustificó dichiarando di essersi recato a casa del boss per una pratica automobilistica. Il tutto é documentato in atti inviati dalla Caserma dei Carabinieri di Pignataro Maggiore all’indirizzo del valoroso PM della DDA di Napoli, dott. G. Conzo.

A scatenare al reazione della Ligato potrebbe essere stato il comunicato con il quale Cuccaro, dopo essere letteramente stato costretto a scrivero a seguito di un comunicato di AN, si é congratulato con le forze dell’ordine che il 7 agosto scorso diedero seguito ad un mandato di custodia cautelare per estorsione nei confronti di 5 esponenti del clan Ligato/Lubrano, tra le quali anche la madre e la sorella proprio di Mary Indjana Ligato. Arresto non convalidato per le due donne, tornate in libertá dopo poche ore.

Il messaggio va ovviamente perso con mille cautele, visto la caratura della persona che lo ha lanciato. Va tuttavia sicuramente portato al vaglio degli inquirenti che dovranno valutare tutte le ipotesi per capire cosa la Ligato intendesse dire e identificare con certezza a chi si rivolgesse.

Pietro Ricciardi

La discussione avviata da Borrelli su Facebook col commento di Ligato

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