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2014 OL339, la seconda luna della Terra?!

La Terra ha un solo satellite naturale che le orbita intorno da miliardi di anni: la Luna. E’ un dato di fatto che apprendiamo fin dalla nascita, ma c’è chi, negli ultimi due secoli della nostra storia, lo ha messo più volte in dubbio. La Terra ha dunque due satelliti naturali? Ai più sembrerà strana, molto insolita, questa notizia, ma l’astronomo francese Urbain Le Verrier (1811-1877) non era dello stesso avviso. Egli sosteneva che il nostro pianeta avesse un’altra luna, più piccola ovviamente. Questa notizia ispirò anche il noto scrittore di fantascienza Jules Verne (1828-1905), che nel 1865 ne parlò nel suo romanzo Dalla Terra alla Luna. Possibile che la loro intuizione fosse esatta?
Faird Char, astronomo della Chilean University di Antofagasta, ha deciso che è giunto il momento di divulgare una scoperta effettuata lo scorso luglio: l’asteroide NEO (Near-Earth Object) 2014 OL339 non ruota soltanto intorno al Sole, ma contemporaneamente anche intorno alla Terra, si tratta quindi di un corpo celeste che rientra nella categoria dei quasi-satelliti.

Esso ha dunque un’orbita risonante, il suo moto di rivoluzione cioè dura quasi quanto quello terrestre (364,92 giorni). Pertanto i due corpi celesti vengono ad interagire nei loro rispettivi campi gravitazionali. Non si tratta, con buona pace degli astronomi di una volta, di un satellite naturale della Terra “a tutti gli effetti”. E’ un piccolo asteroide, con un diametro di circa 90-200 m, situato su un’orbita fortemente ellittica e soprattutto molto instabile.

Date le sue ridotte dimensioni, solo grandi telescopi possono osservare questo nostro quasi-satellite, esso appare come se fosse in orbita intorno alla Terra, muovendosi all’indietro rispetto alle altre stelle. Esso si trova a una distanza media di 4.200.000 km dalla Terra, decisamente molto più lontano rispetto alla Luna (384.400 km), mentre dal Sole la sua distanza è quasi simile a quella terrestre (0,99 UA).

Gli scienziati che ne monitorano l’orbita fin dalla sua scoperta, hanno divulgato anche dei dati importanti: questa nostra piccola quasi-luna ci sta seguendo da 775 anni. E’ logico ritenere che l’annosa ricerca degli astronomi di un tempo possa aver avuto un qualche piccolo fondamento. Per noi che viviamo oggi però è interessante sapere che 2014 OL339 continuerà a “farci compagnia” per altri 165 anni. E’ destinato però a lasciare la sua orbita attuale poiché essa è parecchio instabile e per questo non destinata a durare.

2014 OL339Ma 2014 OL339 è l’unico quasi-satellite candidato ad essere la seconda luna della Terra? La risposta vi stupirà! No, esso non è l’unico. Nel corso degli anni scorsi sono stati individuati altri ben cinque indiziati. Si tratta, come per l’oggetto celeste in questione, di piccoli asteroidi, anch’essi dall’orbita più o meno mutevole. E’ anche possibile che ve ne siano altri, poiché individuare corpi celesti di queste dimensioni è un’impresa ardua.

Gli altri membri della nostra “famiglia cosmica” sono: 1) 3753 Cruithne (0,998 UA); 2)2002 AA29 (1 UA); 3) 2003 YN107 (0,997 UA); 4) 2004 GU9 (1 UA); 5) 2010 SO16 (1 UA).

A quanto pare la nostra cara vecchia Luna è la sola ad orbitare da miliardi di anni intorno al nostro pianeta, a dirigere le maree e a ispirare romantici e poeti. Ma è stato sempre così? No, a quanto pare! Nel 2012, un team guidato dall’Università delle Hawai ha postulato la possibilità che, in origine si fossero formati, intorno al nostro pianeta, due satelliti naturali. Il secondo, più piccolo e instabile, abbia poi colliso con il primo, generando il divario morfologico tra le due facce della nostra Luna.

GIUSEPPE D’AURIA
Redazione

 

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