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Scoperta la roccia più antica del mondo

Le più antiche formazioni rocciose continentali del nostro pianeta si trovano nella regione di Jack Hills, nell’Australia occidentale. In questi antichi depositi di arenarie si trovano infatti cristalli di zircone che facevano parte della crosta terrestre appena dopo la sua solidificazione. Fino a pochi anni fa, due erano le rocce più antiche rinvenute: una in Groenladia occidentale (3,8 miliardi di anni fa) e l’altra in Canada nordoccidentale (4,2 miliardi di anni fa). Lo zircone scoperto in Australia ha toccato un nuovo record.
Lo zircone di nesosilicati scoperto proprio nella regione delle Jack Hills ha un’età di 4,4 miliardi di anni. Questa scoperta suggerisce che la crosta terrestre iniziò a formarsi 600 milioni di anni prima di quando si pensasse, appena 160 milioni di anni dopo la formazione del Sistema Solare. La crosta terrestre dunque cominciò a prendere forma quando il nostro pianeta era ancora ricoperto da un “mare” di magma.

Le analisi sul piccolo granello di zircone sono state compiute da un team guidato da John Valley dell’Università del Wisconsin; fu scoperto nel 2001, lo studio però ha tenuto impegnati gli scienziati per oltre un decennio prima di giungere alla conclusione, per arrivare alla quale è stata utilizzata una tecnica innovativa, detta “tomografia a sonda atomica”.

Questa nuova tecnica pemrette di contare letteralmente gli atomi di piombo presenti all’interno dello zircone, che si sono concentrati a seguito del decadimento dell’uranio. La trasformazione dell’uranio in piombo avviene in tempi ben precisi e ciò ha permesso di risalire con accuratezza all’epoca della formazione della roccia contandone la quantità di uranio che si è trasformata in piombo.

“Grazie a questa scoperta – dice Valley – possiamo leggere una nuova pagina della storia termica del nostro pianeta”. Gli esiti di questa ricerca rafforzano l’ipotesi della Cool Early Earth, ossia l’idea che la Terra, cominciando a raffreddarsi molto presto, abbia permesso all’acqua liquida di scorrere in superficie molto tempo prima di quando si pensasse. E’ molto probabile quindi che già 4,3 miliardi di anni fa, il pianeta avesse un’idrosfera ben sviluppata. Questo avrebbe permesso alla vita d’iniziare a manifestarsi poco tempo dopo.

La formazione della crosta terrestre sarebbe dunque avvenuta all’incirca 100 milioni di anni (e non 600 come si pensava finora) dopo il grande impatto che avrebbe dato origine alla Luna. “I nostri campioni – continua Valley – si sono formati dopo il raffreddamento del materiale fuso prodotto dalla collisione, e ci consentono di datare esattamente questi eventi”.

John Valley è convinto che questa scoperta abbia un’importanza notevole: essa non ci aiuta soltanto a capire quale fu la strada che la vita biologica intraprese per evolversi sul nostro pianeta, ma ci offre un nuovo mezzo di comprensione dell’evoluzione geologica degli altri pianeti del Sistema Solare.

GIUSEPPE D’AURIA
Redazione

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