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Via 12 e 44 ottobre 43 e i resti dei lavori al manto stradale

PIGNATARO – Torniamo a distanza di pochi giorni ad occuparci di via 12 e 44 ottobre 43 (meglio conosciuta come “circomvallazionione” o “strada del depuratore”).
Questa volta’peró, non ci occupiamo di immondizia abbandonata da cittadini e non raccolta dalla Pignataro Patrimonio o da chi per essa, ma di resti di interventi al manto stradale, lasciati li dal comune.

Come chiunque abbia mai inchiodato anche solo un quadro ad un muro sa bene, nel caso di lavori di muratura, anche di modesta entitá, é necessario che i resti di tali interventi vengano conferiti ad apposite piattaforme di smaltimento.

Non solo. In nessun caso una sola pietra puó essere appoggita al suolo, pena l’arrivo del settimo cavalleggeri, pronto ad elevare contravvenzioni e giornalisi pronti a scrivere di quanto siate dei cattivi esempi e irrispettosi dell’ambiente e delle leggi.

Sono mesi (almeno prima dell’estate), che lungo il marciappiede di via 12 e 14 ottob re 43, poco prima dell’ultima curva, prima del depuratore comunale, andando in direzioe cimitero, é presente una piccola discarica di asfalto proveniente dai lavori di sistemazione dell’attiguo tombino.

I lavori furno necessari a seguito di una pioggia che danneggió il manto stradale attorno al tombino.

Alcune settimane fa, altra pioggia, altro tombino rovinato, poche centinaia di metroi dopo la curva di cui sopra…

Ci sará voluto un mese prima che si decidessero a togliere le transenne gialle che segnalavano l’asfalto rovinato e lo riparassero e, come per la riparazione di alcuni mesi precedenti, di nuovo il maciappiedi é divenuto discarica di materiale inerti.

Bell’ambientalimo del cavolo, e bell’esempio per i cittadini da parte della Pubblica Amministrazione che su questi fatti dovrebbe esercitare un controllo per non farli accadere.

Pietro Ricciardi

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