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Nuroll. Nessun accordo con le parti sociali

Oggi nell’incontro avuto in Confindustria, a Caserta, i dirigenti della NUROLL hanno ribadito l’indisponibilità a utilizzare strumenti alternativi alla messa in mobilità di 25 lavoratori, quali ad esempio i contratti solidarietà.
A detta del management non vi sono le condizioni essenziali per utilizzare questo tipo di ammortizzatore sociale, tipo l’impossibilità di una messa in marcia della linea di produzione L1 ormai ferma da 2 anni per una crisi di mercato sempre più profonda e che non consente il mantenimento dell’attuale organico in forza allo stabilimento di Pignataro Maggiore.

Su queste basi non è stato possibile trovare un accordo tra le parti.

E’ stato firmato infatti il verbale di mancato accordo sindacale in Confindustria. In attesa del prossimo incontro istituzionale previsto dalla procedura di messa in mobilità in Regione Campania la RSU e le OO.SS territoriali hanno proposto di ricorrere a questa con un adesione volontaria ed incentivata, aperta a tutti i lavoratori, ribadendo altre sì la richiesta di diminuire i lavoratori interessati a tale provvedimento.

L’azienda si è detta disponibile a trovare una soluzione che vada in questa direzione. Si avranno quindi nei prossimi giorni degli incontri informali a livello aziendale per quantificare e verificare anche a livello economico tale richiesta. Le parti, al di là della procedura prevista si sono date appuntamento per il giorno 19 novembre in Confindustria Caserta per fare il punto della situazione e concretizzare il tutto in un eventuale accordo.

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