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Cosa comporterebbe un’improvvisa diminuzione della frazione organica #3

PIGNATARO – Cerchiamo di concludere le considerazioni avviate qualche giorno fa in merito alla gestione dei rifiuti a Pignataro Maggiore, ponendo, per ora, maggiore ttenzione alla frazione organica.
Partiamo da un breve “riassunto” degli articoli precedenti, giusto per introdurci alle conclusioni.
Come alcuni di voi ricorderanno la nostra riflessione parte da una mail anonima spedita ai consiglieri di comunali di opposizione e ad alcuni giornalisti. Anche noi di CdP ne siamo venuti in possesso e ci siamo premurati di farla pervenire alla Magistratura per mezzo del locale comando dell’Arma dei Carabinieri.

I contenuti lettera anonima riprendevano per sommi capi alcuni dei dati già evidenziati da CdP in due articoli del 18 marzo 2014 e del 20 marzo 2014. Anche questi, ovviamente, consegnati ai Carabinieri. Nei due articoli, e nella lettera anonima, venivano evidenziate una serie di anomalie nelle pesate dell’umido, mettendo in evidenza il conflitto di interessi (non formale, ma sostanziale) di Francesco Passaro, nella sua qualità di Amministratore unico della Gesia (azienda dove viene conferito l’umido prodotto a Pignataro Maggiore) e di Amministratore unico della Pignataro patrimonio, azienda che si occupa della raccolta e conferimento degli rifiuti solidi urbani prodotti a Pignataro Maggiore.

In realtà nei nostri articoli di Marzo scorso si evidenziano anche altri aspetti relativi alle gare di affidamento effettuate dal Comune e alle autorizzazioni al trattamento dei rifiuti da parte della Gesia.

Per chi volesse approfondire, rimettiamo di seguito i link del primo articolo e del secondo articolo di marzo scorso.

Altro aspetto posto in evidenza nella lettera anonima, il fatto che il comune avrebbe effettuato dei controlli, successivamente al momento che i fatti erano ormai stati resi pubblici attraverso i nostri articoli e in uno dei rarissimi Consigli Comunali che si svolgono a Pignataro Maggiore, a seguito della rivolta dei cittadini a seguito degli aumenti della Tares.

Nelle “puntate precedenti” abbiamo fatto presente che anche a noi risulta che siano state fatte delle verifiche sulle pesate dell’umido conferite allo smaltimento con lo scopo di raffrontare i pesi conferiti prima e dopo un non ben chiaro momento x, che potrebbe essere quello del subentro di Ecotransider a Gesia come piattaforma di smaltimento dell’umido.

Abbiamo riscontro di questo perché l’ing. Manzella, cercando di dissimularlo (o forse no), ha chiesto questi dati al personale della Pignataro Patrimonio in nostra presenza. Risulta inoltre che anche i Vigili Urbani di Pignataro abbiano provveduto ad effettuare delle pesate su una bilancia pubblica prima del conferimento della spazzatura presso la Gesia, riscontrando delle anomalie.

Fin qui i fatti, a cui abbiamo aggiunto delle considerazioni sul ruolo del sindaco Raimondo Cuccaro, il quale, pare, voglia allontanare da se ogni responsabilità politica sulla vicenda… sostanzialmente scaricando tutto il peso sul dott. Passaro, che egli stesso ha nominato e messo alla guida della Pignataro Patrimonio, senza farlo nemmeno affiancare da un CdA (magari composto da persone del territorio) che avrebbe potuto esercitare un controllo sul suo operato.

Non pago di questo Cuccaro si è personalmente rifiutato di nominare la Commissione di Garanzia e Controllo sulla Pignataro Patrimonio, prevista dal regolamento comunale, adducendo come scusa che l’azienda sarebbe stata chiusa da li a breve. Ovviamente ad oggi l’azienda esiste, opera, e, addirittura, ha effettuato degli investimenti sul bene denominato Quattroporte, andando ben oltre la “ordinaria gestione” che sarebbe tenuto a fare un liquidatore. Investimenti che – inoltre – sono stati effettuati senza alcun passaggio autorizzativo in Consiglio Comunale. Cuccaro in passato sosteneva – denunce alla mano – che tale passaggio era obbligatorio.
In assenza della Commissione di Garanzia e Controllo ai consiglieri comunali viene di fatto preclusa la possibilità di esercitare il c.d. Controllo Analogo, non potendo conoscere gli atti di cui fare richiesta di accesso.

Passaro, quindi, senza alcun controllo da parte di un CdA, senza dover rispondere alla Commissione di Controllo, risponde solo e direttamente al Sindaco, nella sua qualità di presidente dell’Assemblea dei soci (ricordiamo che essendo il Comune di Pignataro Socio Unico della Patrimonio, nell’assemblea ci sono solo due persone: il Sindaco e il Presidente della società).

In questo scenario di trasparenza già “sottozero”, si innestano le interrogazioni consiliari presentate dal consigliere comunale di opposizione, avv. Piegiorgio Mazzuoccolo, che in data 16 luglio 2012 ed in data 18 marzo 2014 ad oggi ancora deliberatamente senza risposta. In queste interrogazioni Mazzuoccolo ha toccato i temi della percentuale di raccolta differenziata raccolta e del conflitto di interessi in cui si veniva a trovare Passaro.

Come se non bastasse tutto ciò, il sottoscritto ormai da settimane ha chiesto copia dei formulari di trasporto dei rifiuti prodotti a Pignataro, senza riuscire nemmeno a vederli da lontano, ma questo è un argomento su cui torneremo a breve.

Questo lo scenario, a tinte buie, relativo alla gestione della Pignataro Patrimonio, per ora solo relativamente all’umido.

I lettori capiranno, quindi, che non è per noi affatto facile riuscire ad avere dati certi, per non parlare di dati ufficiali, conservati forse nello stesso “armadio della vergogna” rinvenuto nel 1994 in nel palazzo Cesi-Gaddi.

Ciò che invece pare sia difficile contenere per la efficiente macchina della censura stalinista cucccariana, sono “le voci”. Bisogna ammettere che anche quelle diventano sempre più difficili da recepire, non tanto a causa di un maggiore skill raggiunto dal manipolo di prezzolati collaboratori, ma per un semplice fatto numerico. I “fedelissimi” alla indennità sono diminuiti e le “fughe di notizie” hanno meno “canali di fuga”…
E da queste voci – da sottoporre a verifiche, che malgrado Cuccaro saranno possibili a breve, quando i dati saranno pubblicati sul sito dell’osservatorio regionale dei rifiuti – parrebbe che i controlli effettuati dall’Utc sulle pesate dell’umido avrebbero già messo in evidenza un calo sostanziale della quantità di umido conferito dal momento in cui il conferimento è passato dalla Gesia all’Ecotransider.

Alcuni parlano di percentuali prossime al 50% in meno da luglio ad ottobre. Se questo fosse vero si rafforzerebbero ulteriormente i già forti sospetti di irregolarità nelle pesate dell’umido. Presunte irregolarità che non è stato possibile rilevare prima a causa della cortina censoria posta da Cuccaro attorno alla gestione della Pignataro Patrimonio e di cui lui non poteva non essere a conoscenza, sia per il suo ruolo di “Controllore Unico” sulla municipalizzata (ruolo che si è voluto deliberatamente attribuire non fornendo ai cittadini gli strumenti di controllo sulla gestione della Patrimonio), sia perché questi fatti sono stati a più riprese denunciati anche in Consiglio Comunale, senza sortire alcun effetto.

Pietro Ricciardi

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