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Il santino paga

Anche queste elezioni sono state vinte da Giorgio Magliocca, con Marco Cerreto che ha ottenuto e 510 preferenze. Devo dare atto a Magliocca, che dei tanti candidati che ha fatto votare ai Pignataresi, Cerreto è stato il più simpatico tutti. L’unico dei tanti candidati che la faccia l’ha portata in giro per piazza e non l’ha stampata solo su i un manifesti.

Il neo consigliere regionale Gianpiero Zinzi, bello e invisibile, in questo mese ci ha guardato da ogni angolo del paese dall’alto dei manifesti elettorali, ha ottenuto 318 preferenze.

Il derby della destra è stato vinto 2 a 0 da Magliocca, nonostante la rosa corta e l’ultimo acquisto di FI, l’ex consigliere comunale De Rosa.

Il candidato pignatarese Baldo Borrelli ha superato le 230 preferenze, rendendo meno pesante la sconfitta di De Luca, con un Pd che è il terzo partito a Pignataro, dopo Fi e FDL-AN. Discreto ma non eccezionale il risultato dei penta stellati.

Solo tre candidati hanno superato le 200 preferenze: Cerreto, Zinzi, Borrelli, con i candidati “istituzionali” dei Fi e Pd che non hanno particolarmente brillato. L’azzuro Ricci ha ottenuto 168 preferenze. I rossi Olivero, Graziano e Esposito del Pd si sono attestati intorno alle 150 preferenze.

Un po’ di ossigeno per il Pd è venuto dal consigliere Cuccaro, che da solo ha garantito alla De Blasio 111 preferenze, 37 in meno di Lucia Esposito, la candidata di tutti, che evidentemente ha diviso nel segreto delle urne.

A sinistra del Pd c’è il vuoto. Al compagno Vozza hanno fatto compagnia davvero in pochi. Deludente il risultato di Consoli, l’amico caro all’assessore Vito.

Il porta a porta, la distribuzione industriale di santini e di fac simili, il presidio ai seggi, pagano in termini elettorali.

La lista Mò ha preso sette voti. Mò ho sonno. Buona notte

Bartolo Mercone

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