CdP

* Capua * – Ippoterapia, l’ambizione di un progetto che sta per realizzarsi

La curiosità ma soprattutto la particolarità e la finalità del progetto del centro sportivo per diversamente abili, avanzato da Paolo Boruni, che sorgerà a Capua, intitolato alla memoria di Marco Pantani, desta molto interesse. L’ambiziosa iniziativa coinvolge gli animi sensibili e polarizza l’attenzione dell’opinione pubblica. Tante sono le persone che si rivolgono ai promotori per apprendere gli sviluppi. Durante il corso di un colloquio con il presidente dell’associazione culturale sportiva disabili di Capua, fondata il 22 gennaio del 2002, presieduta da Boruni, in merito al mega progetto concernente la realizzazione del centro sportivo polifunzionale, si evidenzia che man mano, il tutto sta prendendo corpo. Ricordiamo che lo scorso 26 luglio Capua fu protagonista di un evento eccezionale, il concerto di Max Pezzali tenutosi al Parco delle Fortificazioni, testimonial d’eccezione per detta iniziativa, finalizzato alla raccolta fondi. All’interno della struttura che sarà realizzata si andranno a svolgere molteplici attività sportive e culturali tra queste, vi sarà l’ippoterapia. Il presidente dall’A.C.S.D. pone l’accento sul fatto che, per i disabili, lo sport e la cultura sono amici veri, insegnano a combattere, a non arrendersi mai davanti alle sconfitte e rappresentano momenti di alto livello, di educazione, maturità ed integrazione sociale. Per la realizzazione del centro polifunzionale, è doveroso ricordare che anche il primo cittadino, il dottor Alessandro Pasca di Magliano durante un suo intervento, avvenuto in occasione del Festival giovani emergenti, ha ufficialmente comunicato che tutto l’iter burocratico sta regolarmente procedendo. Certo, trattandosi di una pubblica amministrazione è necessario attendere i tempi canonici. Il progetto in questione vedrà il coinvolgimento diretto delle persone. Potranno parteciparvi tutti, dai diversamente abili agli amanti dell’ippica. L’amministrazione comunale di Capua è determinata ad andare avanti intervenendo direttamente sull’attuazione del progetto, con azioni mirate e ben programmate. L’obiettivo è quello di creare una struttura bella, polifunzionale che diventi fulcro di momenti aggregativi dove la pratica delle attività sportive sia alla base di una discorso di crescita socio-culturale, di promozione, diffusione, di sperimentazione delle attività sportive tra disabili fisici, psichici, non vedenti, a fini agonistici atti a dare realmente, un calcio all’indifferenza.

Lucia Vagliviello

© Riproduzione riservata

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *