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Dopo 40 anni vogliono risolvere tutto in 10 mesi

Lo stato in cui versa quello che sarebbe dovuto essere prima un mercato coperto, poi un teatro comunale, poi un centro sociale, un’aula consiliare e mille altre cose ancora  è paradigmatico di 40 anni di cattiva  amministrazione a Pignataro Maggiore. Risorse pubbliche sprecate per una struttura mai entrata in funzione,  che sta lentamente ma decisamente andando in malora e che negli anni è stato uno stallo per cani randagi  e ha dato ricovero a serpentelli  che si sono allungati e hanno  messo su famiglia.

“Oggi” l’ex candidato a sindaco in una lista avversaria di quella capeggiata da Cuccaro è passato di fatto in maggioranza e da facebook annuncia che in 10 mesi si faranno grandi cose e la prima grande cosa, naturalmente solo per il bene di Pignataro è il Puc.

Lo avevamo detto che il Partito Unico del Cemento li avrebbe messi d’accordo tutti e, virgole e accenti  a parte, il discorso di Fucile non fa una piega:  se Cuccaro e sui quattro amici  “cadevano”  il Puc non si sarebbe fatto, tenendoli seduti in poltrona e garantendo loro le succose indennità ancora per un po’,  lo si potrebbe fare anche grazie a una minoranza in periodo sabbatico da mesi.

Se poi questo sia “per il bene del paese”, o “Pro domo Sua “, è tutt’altro discorso. Fucile  è il  politico in  attività, e forse della storia politica di Pignataro,    che  ha sfiduciato più amministrazioni,  ma  “per il bene del paese” oggi  ha accordato  la fiducia a Cuccaro.  Per essere coerenti con le sue svolte, due sono   le considerazioni da fare:   quando ha sfiduciato le amministrazione precedenti ha fatto   il male del paese o   in questa circostanza non sta facendo il bene  del paese, ma un bene meno ecumenico.

Noi continuiamo ad essere convinti che per  bene del paese si sarebbe dovuto operare negli anni trascorsi, magari mantenendo  almeno uno delle mille promesse da realizzare nei primi famosi  cento giorni, e facendo in modo che i  soldi dei contribuenti  non venissero sprecati come  dimostrano queste immagini.

Secondo noi per il bene dei pignaatresi,  loro, quelli del Puc: il  patito  unico del cemento,  dovrebbero tornarsene a casa.  E non gli costerebbe nemmeno un grosso sacrificio, visto che ne hanno tante, e tante altre ne vorrebbero  realizzare in futuro.

Per questo alleghiamo un piccolo sondaggio per sapere cosa pensano i nostri lettori a proposito del Puc e del bene di Pignataro.

 

Pietro Ricciardi

 

 

La votazione è stata chiusa.

Secondo voi stanno questi ultimi 10 mesi serviranno..

 

 

Teatro Comunale Di Pignataro

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1 comment for “Dopo 40 anni vogliono risolvere tutto in 10 mesi

  1. Jesolano strano
    5 Luglio 2015 at 15:24

    E che mai ci sarebbe di tanto strano… dal momento che tutti possono fare promesse ma pochi poi anche mantenerle ? Non è forse vero il detto: “… TRA IL DIRE ED IL FARE… sempre, vi è di mezzo un mare ad impedimento realizzativo” ?

    Chissà se l’amico Ricciardi sa nuotare o veleggiare… in questo mare esistenziale di fatto, dal momento che l’amministrazione politica di Pignataro Maggiore non ne sembra all’altezza, a dispetto di tutte le sue promesse in proposito!
    Saluti!

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