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L’ordinanza cautelare dell’ex Sen. Diana

La notizia del provvedimento cautelare che ha colpito l’ex senatore del Pd, Lorenzo Diana, hanno fatto scalpore soprattutto per il suo ruolo di membro della  COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA MAFIOSA dal 2001 al 2006, sia per il ruolo di primissimo piano tra i Democratici Campani, tanto da essere stato nominato, nel 2006, Responsabile Nazionale Ds per la lotta alle mafie.

Diana ha negli anni curato in maniera scientifica la sua immagine di persona impegnata sul fronte della lotta alle mafie, ricevendo  diversi premi e riconoscimenti tra cui, il Premio Borsellino nell’anno 2008.

Lo scrittore Roberto Saviano lo cita nel Best Seller “Gomorra” descrivendolo come un eroe della lotta alle mafie, coraggioso ed attaccato alla sua terra d’origine.

In rete si trovano decine se non centinaia di interviste, video, articoli in cui l’ex senatore presenzia a manifestazioni di associazioni dedite al riuso di Beni Confiscati alla camorra.

A Pignataro ci sono centinaia se non migliaia di foto che lo ritraggono ad inaugurazioni alle varie aperture delle sedi dei Ds (in via Regina Elena) o Pd, in Piazza Umberto I, ma anche durante momenti conviviali con vari esponenti storici dei Dem pignataresi, sia in dimore private, sia in locali.

Di Diana è l’Interrogazione Parlamentare sui presunti rapporti dell’ex sindaco Magliocca con le cosche mafiose di Pignataro Maggiore (ricordiamo che Magliocca ha definitivamente dimostrato al sua estraneità ad ogni addebito con sentenza passato in giudicato “perché il fatto non sussiste”).

Incidentalmente, nei giorni scorsi, la figlia del Giudice Paolo Borselino, Lucia, in una intervista ha dichiarato:

[blockquote style=”1″] Non capisco l’antimafia come categoria, come sovrastruttura sociale. Sembra quasi un modo per cristallizzare la funzione di alcune persone, magari per costruire carriere. La legalità, per me, non è facciata, è una precondizione di qualsiasi attività.[/blockquote]

La ricerca affannosa di accreditarsi quale paladino della lotta alle mafie dell’ex Sen. Diana, che è innocente dalle accuse che gli vengono mosse fino a sentenza passata in giudicato, sembra corrispondere perfettamente alla figura tratteggiata dalla figlia del Giudice Borselino che ha aggiunto:

[blockquote style=”1″]Chiedo a tutti di non invitarmi, il 19 luglio, alla commemorazione di via D’Amelio.[/blockquote]

Le accuse mosse a Diana dai Giudici campani non riguardano, comunque, solo il suo presunto “Concorso Esterno in associazione mafiosa”, ma anche dei falsi ideologici commessi per procurare ingiusti vantaggi per il figlio. Ed è proprio per questa ipotesi di reato che Diana ha ricevuto l’unico provvedimento cautelare di divieto di dimora in Campania. Questo a smentita di quanto circolato nei giorni scorsi, secondo cui i provvedimenti cautelari sarebbero stati due.

Alleghiamo in esclusiva l’ordinanza relativa a questo secondo caso. Nei prossimi giorni pubblicheremo l’ordinanza relativa le accuse di cui all’art. 46 bis relativa alla metanizzazione di alcuni comuni campani da parte della Cpl Concordia nella quale Diana è indagato insieme al nostro concittadino Pasquale Matano. L’ordinanza che pubblicheremo riguarda anche la misura preventiva di custodia cautelare ai domiciliari di Matano.

 

Pietro Ricciardi

 

 

 

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