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Bratti: “Discarica ex Pozzi, individuare i responsabili”

I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, all’unisono chiedono di individuare i responsabili  dello scempio  ambientale in zona ex Pozzi, profondo almeno 10 metri e lungo un arco temporale di  40 anni.

Bratti, presidente dell’organismo bicamerale parlamentare: “Non sarà facile perché le aziende cambiano spesso denominazione ma occorre farlo”. La proprietà della Pozzi a distanza di un mese non  ha  ancora  diffuso la sua  linea di comunicazione sulla vicenda, nonostante il suo ufficio stampa sia stato contatto più volte.  L’Arpac ha garantito che presto saranno diffusi il i risultati dell’analisi.  

Della delegazione parlamentare guidata da Bratti facevano parte le deputate del Pd Giovanna Palma e Michela Rostan, da Giuseppina Castiello e Renata Polverini, deputate di Forza Italia, e dalla senatrice del Movimento Cinque Stelle Paola Nugnes. “Per le bonifiche – ha sottolineato  Bratti – ci sarebbero 993 milioni di euro ma come Commissione d’inchiesta dobbiamo verificare i soldi da dove arrivano e soprattutto bisognerà vigilare sulle gare d’appalto”. Bratti ha dichiarato  “la centrale a biomasse che dovrebbe sorgere nelle vicinanze dell’area ex Pozzi sicuramente non è ciò che serve alla provincia di Caserta dove è il caso di intervenire per risanare e non per aggiungere altri problemi”.  Anche la mega discarica che  dovrebbe accendere i forni in  Via del Conte non è proprio il tipo di sviluppo di cui ha bisogno l’Agro caleno e aggiungerebbe altri problemi.

 Le  ruspe del Genio Militare di Caserta coordinate dalla Forestale continuano  a scavare e la terra  vomita  ancora veleni, nonostante il tentativo di qualcuno di  iniettare   nell’opinione pubblica massicce dosi di Plasil. La discarica vomita  ancora  rifiuti industriali, fanghi, scarti di altoforno, fusti con solventi e idrocarburi,  buste vuote contenenti nel passato sostanze chimiche provenienti da Francia, Germania e dalla Repubblica Popolare Cinese. Ed più facile mettere fiori nei cannoni carichi  che coltivare margherite su quella terra che deve essere bonificata.


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Discarica Ex Pozzi

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2 comments for “Bratti: “Discarica ex Pozzi, individuare i responsabili”

  1. Pietro Ricciardi
    9 Luglio 2015 at 10:28

    Prima dell. album fotografico compare un pulsante nero col simbolo play.
    Premendolo si apre una foto panoramica.
    Sulla foto abbiamo inserito 3 marker, contrassegnati dalle lettere “a”,”b” e “c”.
    L’area ex Pozzi va da “a” a “c”.
    Da “a” a “b” é dove é stato scavato fino ad ora, per verificare cosa ci fosse nel terreno.
    A destra, nella foto, abbiamo incluso la printscreen di google maps con evidenziato con gli stessi marker l’area in modo di avere anche il senso della profondità.

  2. Pietro Ricciardi
    9 Luglio 2015 at 10:32

    Abbiamo inoltre aggiunto la mappa di Google maps con il punto esatto in cui inizia l’area, poiché ci siamo resi conto che in troppi aprono bocca senza avere nemmeno la minima idea di dove si trovi l’area…

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