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Il ricordo del sacrificio di Paola Clemente

La politica che tanto cavalca i temi di un meridionalismo, spesso solo oggetto di divagazioni e fangosi sermoni elettorali, dovrebbe ricordare il sacrificio di Paola Clemente, la bracciante quarantanovenne, morta per la fatica il 13 luglio scorso a San Giorgio Jonico.
Lavorava 14 ore al giorno per soli 27 euro (quasi il gettone di presenza che i politici locali percepiscono per una sola seduta consiliare).

Nei prossimi Consigli Comunali della mia zona (ancora a forte trazione agricola) sarebbe il caso di stare zitti un minuto per ricordare Paola Clemente, ma soprattutto, per riflettere su quella morte per 27 euro al giorno. Se lo facessero assessori e consiglieri che percepiscono stipendi (spesso senza onorarne il valore con un effettivo impegno lavorativo, o facendoseli addirittura anticipare per andare in vacanza a due passi dal luogo dove è morta Paola) sarebbe almeno un segno morale.

Fatelo, non dovrete rinunciare al vostro emolumento da politici. State tranquilli.

 

Salvatore Minieri

 

 

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2 comments for “Il ricordo del sacrificio di Paola Clemente

  1. giovanni
    18 Agosto 2015 at 21:46

    tutti non hanno ancora capito che alla politica non frega un cazzo chi muore, il caporalato non centra un cazzo!!! VOI POLITICI […] IL SOLO VOSTRO SCOPO E’ TASSARCI, GIRARE IN AUTO BLU, FARE LEGGI DOPO CHE VI SIETE FATTI UNA CANNA, PAGARE I CLANDESTINI!!! SIETE SOLO […]!!!

  2. Jesolano strano
    19 Agosto 2015 at 14:51

    … ??? … FU SCRITTO (oltre un tre millenni fa…): “Tutto è possibile! Gli accadimenti avvengono invariabilmente per TUTTI! La medesima sorte attende sia il giusto che l’ingiusto, il buono e il cattivo, il puro e l’impuro, colui che offre sacrifici e chi non li offre!”

    “…Un MALE, che tutti debbano così dividersi la vita in un sorta che appare uguale per tuttI! La RAGIONE, forse, per cui il cuore degli uomini sia divenuto pieno di cattiveria e malvagità… finché sono in vita! Poi, alla fine, tutti de ne vanno alla morte ! E lì… mentre che una generazione se ne va e un altro se viene per poi andarsene pure essa, saranno dimenticati, mentre che solamente la Terra rimarrà nel tempo!”

    “… LA VITA… sembra solo una penosa occupazione che la Divinità sembra aver fatto dono all’uomo terreno perché vi si occupi e affatichi invano – visto che tutto, tutto sommato, apparirà essere solo una vanità d’intenti e un correre dietro al vento delle illusioni, dal momento che l’amore e l’odio degli animi pensanti saranno dimenticati nel loro postmortem!”

    “…E al punto che la vita di un cane vivo apparirà di maggior valore, rispetto a quella di un leone ormai morto, giacché i morti non avranno più alcuna parte… sotto il sole della vita, e per essi non vi sarà più alcun salario nell’aldilà o nell’aldiquà della vita in sé!”

    “…Ecco il perché meglio è il viversi la vita il più pienamente possibile, finché si è coscienti in essa, dal momento che nel soggiorno dei morti dove tutti andranno, prima o poi, non vi sarà più né scienza né coscienza, né saggezza né pensieri, al riguardo futuro!”

    (sintesi personalizzata del dire dell’antico Qoelet , o Ecclesiaste biblico – cap. 1mo al cap. 9no)

    Che possa Bastare QUESTO… a qui ricordare ciò che si è dimostrata d’essere la vita di questa povera creature vissuta solo per morire per nulla… ?

    PACE ALL’ANIMO SUO,a questo punto!
    Jesolano Strano

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