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*Poesie* – Amore, getta la lenza. Alda Merini (1931 —–)

Amore, getta la lenza
nel cuore degli anni profondi,
dove c’è stagno di sogni
e vento di bramosia.
Nella cornice del volto,
in queste rughe che ho dentro,
tu troverai mille arpe
per delle corde gitane. La folla che zingaresca danza
intorno ai miei libri
non sa che sapido sangue
scorre nelle Chimere
e lì dove cadde l’Audace
fiorirono mille destini:
un erpice di amore
che vieta vittime ancora.

Alda Merini (1931 —–)

La poesia mostra quanta forza immaginifica e creativa agisce in una delle più travagliate poetesse della letteratura italiana contemporanea, che ha conosciuto l’esperienza del manicomio e della devastante depressione. L’amore, in una donna così ricca di echi e riverberi interiori, non può essere un sentimento piatto o banale, ma è espressione alta della complessità della spiritualità umana, dibattuta nelle sue lacerazioni. Qui c’è il dentro e il fuori, la superficie e la profondità, la gioia e il dolore, la leggerezza e la rugosità, la pace e l’ardore dell’amore, c’è il vento ispiratore, evocato dalle molte consonanti vibranti e fricative; c’è insomma uno spessore sentimentale che solo le menti sensibili, intelligenti e sofferenti sanno vivere e trasmettere grazie all’uso sapiente della parola.

Rotoli Giuseppe

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