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L’editto di Mons. Gennaro Filomarino

Gennaro Filomarino fu uno dei più importanti vescovi della Diocesi di Calvi. Fratello del più famoso Arcivescovo di Napoli, Cardinale Ascanio Filomarino, Mons. Gennaro Filomarino, noto per il suo fervore religioso, nacque a Napoli nel 1591 e fu vescovo della Diocesi di Calvi dal 18 dicembre 1623 fino alla morte nell’ottobre del 1650.

Il 15 gennaio 1631 Mons. Gennaro Filomarino emise un editto che ebbe lo scopo di richiamare la comunità cattolica sul comportamento scandaloso di sacerdoti e chierici della sua Diocesi.
Il testo comunica ampiamente e in maniera diretta lo ” scandalo” che dava al popolo cattolico il comportamento licenzioso degli ecclesiasti della Diocesi:
“Et perché ci viene in notizia che li sacerdoti et clerici della nostra Diocesi con tanto scandalo del Popolo, poco timore della giustizia e meno osservanza dei nostri ordini sinodali, portano armi, giocano a carte, e fanno altre disonestà[…]pertanto, per quanto spetta al nostro pastorale uffizio rimediare a tale inconveniente, si ha posto fare il presente, col quale ordiniamo et comandiamo che nessun sacerdote, o pur chierico di qualsivoglia dignità ardischi portar armi o tenerle in casa, come anche non giochino a carte né stiano mirando al gioco sotto pena di sospensione ipso facto a divinis”. L’unica concessione- scrive Antonio Martone- Mons. Filomarino la faceva a chi andava a caccia con ” schioppetto e miccio”.
Inoltre Mons. Filomarino ricordava la precedente scomunica di Mons. Fabio Maranta, il quale, già nel 1588, aveva ammonito che” nessuno spari archibusci dentro le chiese tanto quando si va con le processioni”.
Ciò deve parzialmente meravigliare, data la propensione in quegli anni, da parte dei sacerdoti e dei chierici, di darsi alla bella vita, nonché incorrere in circostanze scandalose di liti e omicidi in seguito al gioco delle carte. Tuttavia il vescovo Gennaro Filomarino volle dare un segnale forte con il suo ” editto”, a cui farà riferimento in una circostanza importantissima per la comunità diocesana, qual fu il Sinodo dello stesso anno 1631.

Angelo Martino
redazione

Bibliografia:
Antonio Martone- Storia di Pignataro in età moderna- Il Seicento( prima metà)- Giuseppe Vozza Editore- 2013

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