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Fucile cerca di scaricare il merito di aver sollevato il problema dei livelli

Gaetano Fucile, ex candidato a sindaco contro Cucaro, poi miracolosamente passato tra le fila della maggioranza di Cuccaro in concomitanza con la redazione del Puc, ha sentito puzza di bruciato sulla vicenda dei c.d. Livelli.

Manifesto Fucile

Manifesto Fucile

La “puzza di bruciato” era evidente dalla rabbia di molti cittadini presenti al convegno sui livelli organizzato da Caleno24ore e dal Circolo Unione, con la partecipazione dell’Avv. Salvatore Piccolo di Sparanise, relatore ed esperto della materia.

Con un “Manifesto a sorpresa”, Fucile, questa mattina, ha cercato di allontanare da se il merito di aver sollevato la questione Livelli sul territorio comunale, scaricandola su uno dei suoi futuri avversari politici: Giorgio Maggliocca, ed incidentalmente sul sottoscritto che, con Magliocca, sollevò, a fine gennaio 2013, la questione dell’incompatibilità di Cuccaro a sbrogliare questa complicata matassa perché all’epoca in possesso di beni livellari, ora donati ai figli.

Ovviamente Fucile nel manifesto inserisce i destinatari e l’oggetto della segnalazione ma non il testo della lettera, che pubblicheremo a breve, insieme agli interventi pubblici di fucile e a tutti i documenti in nostro possesso, a partire dalla Visura storica per immobile n.: T340148 Data: 18/11/2011 – Ora: 16.33.26 (DUE ANNI PRIMA CHE LA VICENDA LIVELLI balzasse agli onori della cronaca e che il sottoscritto sollevasse la questione compatibilità, che peraltro ho assunto pubblicamente tante volte da non dover ribadire oltre).

É evidente che dato il numero di cittadini interessati da tale vicenda è tale da non essere premiante elettoralmente. Per questo, quindi, Fucile, nel timore che possa perdere ancora altri consensi, oltre ai pochissimi di cui gode, preferisce attribuire al sottoscritto il merito di aver “scoperto” una vicenda dai contenuti tanto complessi che da anni 2 diversi responsabili dell’Utc, il sindaco Cuccaro – che si crede un cultore della materia – e molti funzionari regionali hanno grosse difficoltà a trovare il bandolo della matassa.

Insomma, sarebbe come se io (da programmatore) accusassi Fucile di aver sviluppato una algoritmo genetico di intelligenza artificiale in C++. Certo, Fucile é abituato a trattare i propri concittadini come se al posto del cervello avessero una protesi in plastica, ma capiamo la reazione da “personcina toccata nel portafoglio voti”. Noi che abbiamo rispetto dei nostri lettori, invece, pubblicheremo un documento dettagliato in cui ricostruiremo meriti e demeriti di ciascun attore, ribadendo (ma é facile per chi come noi non ha interessi politici, se non delle legittime simpatie ed idee) che chi é in possesso dei beni demaniali deve restituirli alla comunità o pagare l’affrancazione ove possibile. Questo a dispetto degli interessi personali anche del sottoscritto, che ha parenti toccati dalla vicenda, con cui ha avuto confronti anche duri ribadendo questa posizione.

Questo per evitare confusione e speculazioni.

 

Pietro Ricciardi

 

La visura T340148  dell 18/11/2011 menzionata a titolo di esempio nell’articolo:

 

 

 

 

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