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*Capua* – Carnevale 2005, sono già polemiche

Il Carnevale di Capua, o per meglio dire l’affidamento dell’organizzazione dello stesso, sta già generando numerose polemiche malgrado tutto sia ancora in alto mare. Cosa c’è dietro le quinte del Carnevale di Capua? Lo abbiamo domandato a Paolo Boruni, presidente dell’ACSD di Capua il quale, riferisce: ”In base a ciò che si è potuto comprendere, il comune intenderebbe affidare l’organizzazione della tradizionale festa popolare alla Pro Loco di Capua, ma, sempre in base a ciò che si vocifera, sembrerebbe che la stessa Pro Loco non intenda accettare il controllo politico sull’organizzazione. Queste ovviamente sono voci che si rincorrono – continua Boruni – ma se dovessero essere vere, l’associazione che rappresento ritiene che il controllo politico dell’attuale governo cittadino, guidato dal dottor Alessandro Pasca Di Magliano, ritiene doveroso schierarsi a favore del controllo sulla manifestazione. Obiettivo di un’amministrazione deve essere ed è lo sviluppo della cittadina, in tutti suoi aspetti. Non si può ipotizzare un carnevale, dove i fondi messi a disposizione, siano elargiti dal comune che poi debba farsi da parte. Non importa che si sia costituita una fondazione o un comitato, il comune deve essre parte attiva nell’organizzazione e non un semplice “sponsor”. Esponenti dell’amministrazione avrebebro il dovere di prodigarsi per la buona riuscita della kermesse, dimostrando sensibilità, spirito e voglia di migliorare ogni aspetto della vita sociale. Ciò è necessario per far si, che tutto avvenga in piena sinergia e che la tradizionale festa carnevalesca coinvolga tutti i cittadini.
L’idea migliore, continua Boruni, come anzitempo da me sostenuta e avallata dal sindaco Pasca rimane quella di costituire una fondazione che coinvolgsse le varie realtà presenti sul territorio: esponenti di ogni singola associazione; rappresentati della comunità; persone che oltre ad essere motivate e pronte a prodigarsi per la realizzazione della manifestazione tra le quali, non potevano mancare degli esperti del settore, dei tecnici e dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, sia di maggioranza che di oposizione. Quest’ultimi, come prima detto, principalmente dotati di molta sensibilità e soprattutto, palese volontà di attivarsi al fine di migliorare i vari aspetti e fungere da tramite tra la comunità, la fondazione e il governo locale. Un gruppo composto da gente volenterosa di operare, in piena sinergia, motivata dallo spirito di aggregazione e soprattutto da amore per la cittadina bagnata dal Volturno. Chi, tra gli amministratori del governo locale, potrebbero essere i più indicati per tale iniziativa e perché? “Coloro che avevano palesemente dimostrato una notevole sensibilità nei vari campi, come avvenuto in varie occasioni, dove gli stessi, si sono opposti, scagliandosi contro esponenti politici, appartenenti alla stessa ideologia, per delle scelte sostenute ed avallate. Noi speravamo nella sensibilità di Carusone, esponente di Forza Italia, il quale in più di un’occasione, come prima accennato, si è battuto per le fasce più deboli criticando l’amministrazione comunale, anche se si trattava della stessa corrente politica come ad esempio in merito alla gestione di alcuni fondi. Possiamo ricordare il concerto di Bennato, dove Carusone, si oppose alla scelta dell’amministrazione comunale in quanto riteneva opportuno, investire quei fondi a favore della realizzazione del centro sportivo polivalente per disabili intitolato alla memoria di Marco Pantani, un’opera che sarebbe rimasta nel tempo alla comunità capuana e non per un concerto, ove conclusa la serata null’altro restava,fatta eccezione del ricordo. Ad onor di cronaca, vista la sua dedizione alle tematiche sociali, per i disabili, più di una volta è sceso con noi in campo per dare voce alla nostra voce. Pensavamo che avrebbe continuato a sostenere l’ambizioso progetto per i disabili, ma fino ad ora non abbiamo avuto, ne da parte sua e ne da parte dell’amministrazione comunale, nessun tipo contatto, tant’è vero, abbiamo l’impressione che l’amministrazione comunale voglia chiudere le vie del dialogo con la nostra associazione, evitandoci. Forse diamo fastidio in quanto, prodigandoci per le fasce deboli, i disabili senza secondi fini non riusciamo a tacere quando le cose non vanno, siamo schietti. Ritornando invece agli esponenti politici locali ben visti per quel che concerne l’organizzazione del carnevale, tra i consiglieri comunale di opposizione, emerge il professor Camillo Ferrara il quale oltre alla sensibilità mostrata in passato, a nostro avviso appare, tecnicamente predisposto ad assolvere simili compiti dato che, tra è l’altro è nota la sua predisposizione artistica, l’innata passione e l’amore per l’arte dello spettacolo. Indipendentemente dalle scelte che saranno assunte, il mio personale augurio è che Capua e la comunità possa riavere l’imponente e tradizionale festa carnevalesca, che rispecchi i suoi storico canoni con l’auspicio che non si arrivi all’ultimo momento con l’eventuale costituzione di una sorta di comitato, in fretta e furia, dove potrebbero venire a mancare i presupposti base per ottimizzare ogni cosa, e alla fine , il risultato potrebbe essere paragonabile a quello avuto nelle ultime edizioni.Speriamo che ciò non avvenga.”

Na. An.

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