CdP

L’ “Hospitale” nella Pignataro del Seicento

Come scrive lo storico locale Antonio Martone, solo dal 1654 possiamo avere la certezza della presenza di un ospizio per i poveri e per i pellegrini a Pignataro . Secondo lo storico locale, tale fondazione potrebbe risalire al secolo precedente, ipotizzando l’anno di fondazione nel 1587, facendo riferimento ad una citazione della Platea di Mons. Maranta del 1588 ma, con certezza solo dal 1654 possiamo conoscere le funzioni di tale Ospedale, o Hospidale, oppure ancora Hospitale a Pignataro secondo la terminologia dei vari anni del Cinquecento e del Seicento.
Il riferimento alla sua già presenza ci viene attestato nella relazione ad limina del 1654 ad opera del vescovo Falcucci, il quale, dopo aver indicato che in quell’anno a Pignataro vi erano 1060 abitanti, scrive testualmente : ” Adest etiam hospitum pro usu et commoditate pauperum iter facientium. Tali Hospitali erano in effetti ospizi fondati dalle autorità ecclesiastiche locali. Quindi si trattava di ospizi ma non solo per classi povere, ma anche per viandanti e forestieri come “generica assistenza” piuttosto di un luogo specifico di cura. Notizie riguardo alla sua presenza si hanno anche per Sparanise e la Torre di Francolise.
Riguardo alla presenza di un Ospedale per i poveri a Pignataro il primo a darcene testimonianza è Nicola Borrelli. Nelle “Memorie storiche di Pignataro Maggiore”, testo scritto nel 1940, Nicola Borrelli scrive testualmente: “ Verso la fine del secolo XVII era a Pignataro un ospedale per i poveri”. Esso era situato in un vecchio fabbricato del comune di Pignataro, che in seguito sarà il Carcere Mandamentale . Nicola Borrelli aggiunge che “ nulla ci è dato sapere del fondatore e della vita della filantropica istituzione, di cui il ricordo sopravvive nel vecchio toponimo “ lo Spedale” e nel nomignolo “ I Spedalieri”, che distingue una famiglia del luogo”.
Le origini di tale istituzione sono medievali, periodo storico in cui si era soliti dare ospitalità ai “ poveri e sofferenti in quanto incarnazioni della figura di Cristo” tramite un’ apposita hospitalitas, che consentiva al ricco di compiere un gesto caritatevole nei confronti dei poveri e sofferenti per la salvezza eterna.

Angelo Martino
redazione

Bibliografia:
Nicola Borrelli- Memorie storiche di Pignataro Maggiore-1940
Antonio Martone- Storia di Pignataro in età moderna- Il Seicento- prima parte- 2013

© Riproduzione riservata

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *