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Pignataro Patrimonio: basta bugie!

La Pignataro Patrimonio, istituita nel 2008, è stata l’unico strumento capace, in terra di lavoro, di superare l’emergenza rifiuti che attanagliava la nostra Regione. Bastano pochi elementi per valutare le differenti gestioni.

Con la seconda amministrazione Magliocca, tra i tanti risultati ottenuti,  restano maggiormente impressi quelli del raggiungimento  di una soglia di raccolta differenziata superiore  al 70% in soli 2 anni. Il potenziamento dell’organico con personale “PIGNATARESE” e la gestione della raccolta differenziata in due altri comuni, nell’ottica di ripartire i costi fissi su più comuni e quindi diminuire la Tarsu.

I risultati furono così incoraggianti da affidare alla Municipalizzata anche la gestione del Depuratore.

I risultati dell’attuale amministrazione, sono ben altri: messa in liquidazione della società; licenziamento del personale pignatarese; rescissione dei contratti di raccolta differenziata con gli altri comuni, facendo gravare tutti i costi fissi solo sui pignataresi, che hanno dovuto subire un incredibile aumento delle tasse, spinto su anche dallo scandalo sulle pesate dell’umido.

Il tutto con un peggioramento del servizio che è sotto gli occhi di tutti. Basta uscire in strada per vedere lo stato in cui versano.

I cittadini conoscono bene i responsabili di questa gestione, sapendo nomi e cognomi di tutti coloro che hanno votato uniti e compatti per distruggere uno degli strumenti di lavoro, a mio avviso,  più importanti che il nostro comune abbia mai avuto.

Sebbene le condizioni in cui versa la Pignataro Patrimonio siano ormai pessime, sono convinto che la nostra squadra abbia tutte le professionalità e potenzialità per riportare la società ai livelli qualitativi e di efficienza raggiunti in passato  e di superarli, come avrebbe dovuto fare qualunque amministrazione sana.

Per farlo bisogna andare #oltre le tradizionali logiche della Pubblica Amministrazione e ragionare in ottica di sfruttare tutte le potenzialità che offre quella che di fatto è una #startup operante nel settore dei servizi al cittadino.

Ridurre la Pignataro Patrimonio alla sola gestione dei rifiuti comunali sarebbe una sconfitta, equivarrebbe ad avere un auto da corsa e limitarsi ad accenderne il motore per ascoltarne il suono; noi quella macchina non solo dobbiamo guidarla, ma riuscire a gareggiare e con impegno e dedizione a tagliare il traguardo.

Per migliorare ulteriormente il controllo e la gestione della società  mi adopererò per modificare lo statuto della stessa ed inserire all’interno del Consiglio di Amministrazione la figura del Consigliere Comunale delegato all’ambiente. All’interno della Commissione di Controllo bisognerà invece nominare anche un esponente della società civile.

Oltre alla gestione dei rifiuti, bisognerà riprendere il vecchio progetto di realizzazione di una rete internet comunale, con prezzi vantaggiosi per i residenti e zone wifi free.

Dovrà essere la Pignataro Patrimonio ad essere incaricata di realizzare  la “trasformazione urbana” che “Coloriamo Pignataro” ha tra i primi punti del Programma Elettorale, così da poter, finalmente, ridisegnare e rimodellare le aree urbane del nostro paese, sviluppando quelle periferiche e valorizzando le zone di interesse storico.

 

Vincenzo Romagnuolo

 

 

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