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Le balle di battaglia

Come i cantanti hanno il loro cavallo di battaglia, così i politici hanno le loro balle di battaglia. Il nostro conterraneo Mario Tessuto, per esempio,  infiammava  i suoi fan alla festa della madonnella cantando il suo cavallo di battaglia “Lisa dagli  occhi blu”. Una delle balle di battaglia elettorali  “cantate” dai politici dallo storico balconcino è la videosorveglianza.

Sono, infatti,  quattro   campagne elettorali che si promette di installare il sistema di videosorveglianza. Se non si può fare a meno delle promesse, che almeno si promettano promesse nuove e si faccia la videosorveglianza senza prometterla più. I politici aggiornino ai tempi che mutano  la loro play list di balle e cantino nuove  balle da battaglia.

L’ inarrestabile escalation  di balle elettorali potrebbe arrivare tra  qualche giorno a  promettere il ritorno di Zazà,   la moltiplicazione dei  pani e dei pesci e il movimento degli   oggetti con lo sguardo e il pensiero, realizzando il sogno di Gaetano e risolvendo i problemi dei pignataresi.

Sono stupito dal fatto che nessuno  ha pensato ancora di inserire nel programma elettorale l’affidamento della cura del verde pubblico alle caprette di Heidi.

A proposito di cavalli di battaglia, per  la gioia del  ragazzo della Via Gluck, dove prima c’era una rotonda adesso c’è l’erba.

Balle a parte, prima di fare il programma per agganciare la ripresa, per fare impennare il Pil e fare un centro sportivo sul modello di quello del Barcellona, sarebbe meglio eliminare le insidie da Palazzo Scorpio e i trabocchetti dalle strade.

Come sempre prima delle elezioni tutti giurano di voler cambiare il paese, ma dopo le elezioni è il paese a cambiare loro.

Bartolo Mercone

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