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Ma voi, lo ricordate???

Sono passati tanti anni. Pignataro ha una data da ricordare, l’11 marzo. Offenderei l’intelligenza dei lettori a ripetere perché ricordare questo giorno: quello in cui grazie ad una “mascariata” la camorra di Pignataro era riuscita a spacciare per suo accolito chi evidentemente le dava fastidio, con l’ aiuto, non so quanto inconsapevole, di politici e giornalisti.

Cuccaro

I protagonisti di quella stagione dei veleni hanno ancora tante altre date da ricordare. Una ottantina. Una ottantina di giorni relativi ad una ottantina di denunce, fatte sempre dagli stessi individui.

In alcuni casi uno denunciava, uno scriveva, l’altro ribadiva, in un meccanismo perverso in cui la ragione si costruiva grazie allo stratificarsi di falsità spacciate per verità da comitati inesistenti e colletti bianchi conniventi.

Testimonianze di camorristi, di affiliati e di congiunti. Mai di pentiti.

Il fatto non sussiste è un macigno su quel clima e su chi lo aveva scatenato. Perché lo hanno fatto? per la bramosia di potere, o per paura. Ma si, anche per paura. Lo spiegherò ai Pm quando avrò occasione di raccontargli la storia di Pignataro da chi l’ha vissuto dalla parte delle vittime di quel clima. Gli ultimi 10 anni della storia del nostro paese probabilmente saranno al centro delle attenzioni nei Tribunali campani per i prossimi 20 anni ancora.

Ridurre tutto ad uno scontro personale tra due o tre, o dieci persone, sarebbe riduttivo ed ingiusto. Tutti hanno avuto un ruolo. Da chi scriveva denunce evidentemente false, a chi le commentava pubblicamente, a chi lo faceva dietro un bicchiere di birra in un bar a chi taceva, senza dire: “ma che stat ricenn”…

Per la decima volta Giorgio Magliocca è stato scagionato da un’accusa infamante perché IL FATTO NON SUSSITE. Dieci volte una chiamata dei carabinieri: pronto, potrebbe passare in Caserma? le dobbiamo notificare un atto. Dieci volto arrivi con il cuore in gola: e che sarà? Dieci volte chiamare un avvocato. Dieci volte 5 o 6 giorni per sapere solo di cosa ti accusa qualcuno. Dieci volte richiamano i carabinieri per avviso di termine della fase istruttoria. Altre 10 volte il viaggio da casa alla Caserma. Altre 10 volte il cuore in gola. Altre dieci la richiesta di rinvio a giudizio e l’udienza preliminare. Incredulo. Altre dieci. Centinaia di volte dall’avvocato. Migliaia di volte a pensare chi te lo fa fare.

Centinaia di volte a chiederti: ma quando si renderanno conto che lo scopo di queste denunce non è limpida e trasparente come credono?

Ovviamente nel tritacarne non poteva andare solo Magliocca, ma con lui tutti quelli che insieme a lui cercavano di dimostrare ai propri concittadini che si poteva amministrare per risolvere dei problemi del paese, nonostante l’ostruzionismo. Nonostante le denunce impedivano di farlo. Nonostante si denunciava per ciò che facevi e si accusava di non fare per le lungaggini o i blocchi causati da sequestri, avvisi di garanzie e simili…

Per non parlare della macchina del fango, che ti aveva messo gli “occhi della piazza addosso”. Non so se fosse vero. Ma attraversarla sembrava passare difronte ad un plotone di esecuzione. Giudicato come se fossi un ladro, un disonesto… senza appello, perché non puoi appellare l’atteggiamento mafioso di chi ti parla alle spalle.

Lo ricordate del depuratore?

Io lo ricordo. Quel depuratore che operava senza autorizzazione? Gli articoli, le ringhiate dal balconcino durante la scorsa campagna elettorale?

Io lo ricordo. Ricordo le accuse del depuratore che non funzionava. Le acque che entravano ed uscivano senza essere trattate. Chi sa poi perché avremmo dovuto.. eravamo pazzi a prenderci una responsabilità simile o guadagnavamo dalla merda che usciva dal depuratore?

Io lo ricordo. Ricordo che la Pignataro Patrimonio non era autorizzata a trattare i rifiuti e che operava illegalmente. Lo ricordate? Gli articoli li ricordate? Quello che dicevano nei capannelli della piazza lo ricordate? Io si, come bruciature delle sigarette sul corpo. Le ricordo tutte.

Tutte palle. Lo sapevamo, ma abbiamo dovuto dimostrarlo,  da presunti colpevoli e non da presunti innocenti.

Per la decima volta un’assoluzione piena. Un’assoluzione che riguarda Magliocca. Assolto l’allora presidente della Partimonio, Vitiello. Un’assoluzione che per l’ennesima volta, dopo aver rivoltato come un calzino Magliocca e chi era in squadra con lui, testimonia la corretta gestione del tutto. Prova che erano PALLE quelle accuse perché IL FATTO NON SUSSISTE.Volete ricordarle le accuse? Vi allego i capi di imputazione. Alla fine di questo post.

Leggeteli e ricordate.. e ricordate soprattutto che per la decima volta i GIUDICI dei Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e di NAPOLI hanno stabilito che: SONO SOLO FREGNACCE.

Solo una domanda ci tormenta ancora: quando i GIUDICI inizieranno a chiedersi a chi giovavano queste fregnacce e per quale motivo? Ma soprattutto, se una metà della politica pignatarese, rivoltata come un calzino, ha dimostrato di essere pulita, gli interessi poco trasparenti dove si trovavano?

 

Buona Pasqua,

Pietro Ricciardi, giornalista pubblicista ed ex membro del cda della Pignataro Patrimonio.

 

Capi di imputazione #1

Capi di imputazione #1

Capi di imputazione #2

Capi di imputazione #2

 

 

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