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L’Associazione Nazionalistica Italiana di Pignataro Maggiore

“Viva l’Italia, viva il Re, viva il nazionalismo!” costituiva la parte conclusiva del manifesto dell’Associazione Nazionalistica Italiana di Pignataro Maggiore, redatto il 9 giugno del 1922.
Il popolo pignatarese- commentava Nicola Borrelli- si mostravava tra i più strenui ammiratori dei sovrani sabaudi, al punto di venerarli, dedicando a loro, tra la fine dell’Ottocento e quella del Primo Novecento, la piazza principale e le vie di quasi tutto il centro storico di Pignataro Maggiore.
Si sacrificava Piazza dei Martiri per dedicarla a Umberto I ” a fervida devozione di Casa Savoia”.
Il Borrelli ne scrive con entusiasmo, date le sue idee realiste e nazionalistiche, e ci comunica con ammirazione anche la costituzione dettagliata dell’Associazione Nazionalistica Italiana- sezione di Pignataro Maggiore.
Tanti “baldi giovani”, nel 1922, si fecero interpreti dei sentimenti di “devozione per i Savoia” e di ” amore per la Nazione”, che erano emersi con forza tra la fine dell’Ottocento gli inizi del nuovo secolo per costituire l’Associazione Nazionale Italiana di Pignataro Maggiore.
“Un’idea semplice e chiara domina tutta la concezione nazionalista: la superiorità dei fini nazionali su quelli individuali, la dipendenza dei benessere individuale da quello nazionale. Il Nazionalismo, che ha ormai al suo attivo ben dodici anni di ardita azione nella vita politica italiana, rappresenta la coscienza nazionale della nuova Italia, la volontà concorde di tutti quelli che fecero e vinsero la guerra, di coloro che stimarono la Vittoria essere inizio di un’era novella e migliore della Patria nostra!” erano le parole testuali del manifesto, dopo l’appello, rivolto soprattutto a giovani, di iscriversi “ in questo capoluogo di Mandamento”.
Seguiva un pur retorico, ma sentito incoraggiamento “a tutti coloro che amano l’Italia sopra ogni cosa” affinché, per comunicare la consapevolezza di  “ quanto il Nazionalismo ha compiuto” e stava svolgendo per il bene della Patria.
Presidente dell’Associazione Nazionalistica di Pignataro Maggiore fu il dott. Giuseppe Bovenzi. Dopo un anno essa confluì nel Partito Nazionale Fascista. I ” nazionalisti” di Pignataro Maggiore, che parteciparono alla Marcia su Roma furono: Dott. Bovenzi Giuseppe ( Presidente della Sezione), Ing. De Vita Raffaele(Vice Presidente), dott. Cav. Fusco Gustavo ( segretario politico), avv. De Vita Bernardino, Pettrone Francesco fu Giorgio, Pettrone Gaetano fu Gabriele, Pettrone Francesco di Pasquale, Massa Giovanni fu Michele, Minieri Luigi fu Salvatore, Funaro Ernesto fu Emilio, Romano Lorenzo fu Nicola, Giuliano Salvatore fu Antonio, Mercone Giuseppe fu Antonio, Scialdone Giovanni fu Pietro, Siciliano Gabriele fu Geremia, Borrelli Simeone fu Vincenzo, De Lucia Pellegrino fu Giovan Battista, Laddaga Antonio, Giuliano Beniamino fu Antonio

Angelo Martino
redazione

Bibliografia:
Nicola Borrelli- Memorie storiche di Pignataro Maggiore- 1940

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