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A TUTTI UNA VIA CRUCIS?

Ho una strana sensazione a quest’ora della sera, mentre lontano dalla mia casa e dalla mia terra mi domando a più riprese quale Via Crucis io debba celebrare appena dopo l’ennesimo nuovo ciclo e l’ennesima vecchia infusione.

Referendum trivelle

Referendum trivelle

E se tentare di dimenticare questo personale Venerdì Santo mi costa una tremenda fatica intellettuale, non posso sottrarmi dalle spaventose VIA CRUCIS delle stragi nel mondo e nella nostra Italia, rumorose e silenziose.
Stragi economiche e politiche in tante parti del mondo, stragi economiche e sociali in tante parti del mondo, stragi economiche e…..culturali dappertutto.

La Finanza mondiale che tutto dispone circa l’ordine universale attraverso le sue “lobbies” , che sono i veri tentacoli di una mostruosa e gigantesca piovra criminale, ha annebbiato coscienze e stuprato personalità, facendole soggiacere a falsi miti e distorti orizzonti politici, economici e culturali.

Nel nostro Paese, la grande povertà avanza a macchia d’olio e le tante mense e i diversi dormitori non bastano a contenere la massa degli italiani senzatetto e l’immensa ondata dei migranti dal Sud al Nord del mondo.

Se sfamare queste bocche è un timido tentativo di fermare l’indigenza, poco si ottiene nello stroncare l’endemia che viene da tante Terre dei Fuochi. I morti per tumori, al di là delle statistiche di parte, non si contano: Brescia, Taranto, Bagnoli e tante altre “terre infuocate” sono tante vie crucis che, nel silenzio assordante di politici corrotti dal detto einsteiniano che non è pericoloso chi non guarda ma chi non interviene, trovano risposte solo in nicchie, colombaie e cimiteri.

Aver ridotto una Nazione a una costante via crucis per il recupero di deficit immorali causati da politiche suicide e sudditanti a banche e multinazionali, ha il solo grande merito di innalzare la morale a regola di vita per fanatici e terroristi guerrafondai, armati e finanziati dai potentati del mondo “amici” dell’Italia.

 

Ignazio Del Vecchio

 

 

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