CdP

Poche colombe e tante quaglie anche a Pasqua

La primavera astronomica è arrivata puntuale  il 21 marzo, quella politica è in arrivo con ritardo imprecisato.   I quattro  candidati in pectore a sindaco, la  quarantina di promessi candidati al consiglio comunale, i quattro comitati elettorali, i due partiti, la maggioranza dei consiglieri comunali in carica,  si sono dimenticati di ricordare le vittime delle mafie il primo di  primavera,  dedicato alla loro memoria. E hanno perso ancora una volta  una buona occasione per parlare, mentre continuano a non perderne nessuna per tacere.  

Il silenzio è stato rotto solo dalla presenza del consigliere comunale Del Vecchio alla festa presso  la Fondazione A’Voce d’è Creature di Don Luigi Merola. Nel corso dell’evento del 21 marzo,  il candidato di “Ricoloriamo Pignataro” ha regalato ai ragazzi coinvolti nella fondazione di Don Merola  200 uova di cioccolato.

In questi giorni si è registrato  un forte  aumento  dell’affluenza  dei politici ai Riti Pasquali. Alla vigilia delle elezioni sono tutti più cattolici e più  praticanti.

È in atto il tentativo goffo di intestare tutti fallimenti dell’amministrazione uscente al sindaco Cuccaro, per fare “mercato politico” con i suoi sodali, pronti per l’ennesima volta ad indossare la candida tunica. Chi poteva liberare il paese da Cuccaro e non l’ha fatto è responsabile, quanto e più del sindaco, dei danni che l’amministrazione ha fatto durante cinque anni, che sembrano non finire mai.

L’appoggio del Pd a Fucile non decolla e resta appiccicato sui muri, e iniziano a partire i primi segnali   in piazza, dove si macina per il polpettone elettorale.

Nonostante qualche infortunio politico già nella fase del pre-campagna e  del riscaldamento elettorale, l’auspicio è che la  campagna elettorale non venga  monopolizzata dalle vicende personali dei candidati. I cittadini devono esprimere un voto informato sulle cose che chi si candida vuole fare per rimettere in piedi il paese. Non si perda l’ennesima occasione, e non si faccia una campagna elettorale che assomiglia a una puntata di Forum.

Il secondo giorno di primavera  il nostro giornale ha festeggiato il 14° anno di presenza online. Il mio augurio è che i nostri lettori possano  leggere in futuro sul loro  giornale pagine che  racconteranno di una terra liberata dalla camorra, dall’indifferenza, dall’avidità, dall’egoismo,dalla precarietà e dalla disoccupazione. La mia speranza  è  che si possano  leggere su CdP, a prescindere da chi le racconterà, storie nuove che parlino  di un tempo migliore. Spero che altri, in primis giovani e donne, scriveranno del riscatto di un popolo e di una terra che deve e vuole tornare felix.

Che la pace che abbiamo in   bocca in questi giorni possa rimanere  nelle nostre teste anche dopo la Pasqua.

Auguri!

Bartolo Mercone

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