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Con il voto si cambia…non si scambia

Premesso che non è mia abitudine attaccare nessuno, e nessuno è obbligato a confrontarsi con me, mi sia consentito di esprimere le mie idee, che non sono verità rivelate ma semplici opinioni.  Capisco le posizioni di tutti da un punto di vista umano e le comprendo politicamente.

Le legittime aspettative umane e politiche personali devono, però,  conciliarsi con il bene del paese e non unicamente con  interessi privati. Pignataro ha bisogno di proposte civiche  credibili e  con una consistenza politica sostanziale e visibile, alternative,  ma che aderiscano a  una base di valori condivisi.

La delegittimazione reciproca in politica degli ultimi anni la stanno pagando i cittadini. Il panorama locale è chiaro a tutti;  l’attuale amministrazione ha meno consenso dell’opposizione nella Bulgaria comunista. Pignataro e i pignataresi chiedono un percorso di discontinuità.

E’ doveroso  confrontasi politicamente, ma le  prossime amministrative non devono essere l’ennesima   resa dei conti.

E’  necessario aprire una fase nuova guardando al futuro e chiudere, senza spifferi, la parentesi con gli attuali  inquilini sotto sfratto  di palazzo Scorpio.

Pignataro per fortuna è  sopravvissuto  agli attuali amministratori e la nuova classe dirigente non potrà più commettere gli errori del passato, se davvero tutti vogliamo gli interessi del paese e non altro.

Pignataro deve sopravvivere anche alle prossime elezioni, diffidando da chi usa i cittadini come un bancomat elettorale da cui prelevare il voto ogni cinque anni.

Quando i soliti noti torneranno dopo un lustro a prelevare il voto, sarebbe auspicabile far  trovare loro lo   sportello non disponibile.  Quando vi lasceranno  le loro  facce stampate sui santini  sentitevi  politicamente atei.

Usate il voto per liberare Pignataro dalla cattiva politica.

Bartolo Mercone

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