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A Bellona, ‘O Sfizio e Masaniello. La “Rivoluzione” è in cucina.

Un’Osteria dalle fattezze moderne ma con il cuore rivolto alla cucina e ai vini della tradizione campana, in particolare provenienti da Terra di Lavoro, questo il messaggio inviato da Giovanna Pascarella e Felix Cavallaro patron del locale di recente apertura ‘O Sfizio e Masaniello a Bellona, in provincia di Caserta, passione innanzitutto, poi la ricerca delle materie prime, scelte con verità.

2 La tavola

OSTERIE E TRATTORIE QUALE DIREZIONE?

Le Osterie, dal sinonimo di origine francese “ostesse” e a sua volta dal latino “hospite”, ricollegano il significato alla funzione del luogo medesimo, quindi intervallo tra ospitalità e accoglienza, mentre le origini latine dall’antica Roma ci ricordano come osterie gli enopolium mentre nei thermopolium si servivano anche cibi caldi e bevande in stile trattoria, i cui esempi ben conservati sono tuttora visibili presso gli scavi di Pompei. Oggi, specialmente a Napoli, esistono delle Osterie autentiche per lo più concentrate nei Quartieri Spagnoli, nate come antiche cucine a vista, “i bassi” dei vicoli di fine ottocento inizio ‘900 gremivano di calderoni bollenti, dove per due soldi era sempre possibile comprare un piatto di pasta con sugo e formaggi o un cuppetiello di fragaglie rimanenza del pescato, e per un soldo si abbordavano tre o quattro bollenti panzerotti farciti con un pezzetto di carciofo, cavolo o alice.

Nuove tendenze ma con ritorno al passato quindi, investendo con coraggio in un’ottica difficile ai giorni nostri con tale orientamento, ma Giovanna e Felix ci hanno creduto, con pregresse attività e variegate esperienze, girovagando poi un po’ dappertutto sul globo per rendersi conto del contesto, alla fine la passione per la cucina della tradizione ha ceduto il passo. Fortemente voluta da entrambi è stata la scelta di orientarsi verso una trattoria, attuale di certo, ma con rispetto delle pietanze tradizionali con la ricerca di prodotti tipici di stagione e locali, per far conoscere ad una clientela soprattutto matura il ritorno ai sapori di una volta, farli sentire come a casa loro. Questo modo, a quanto pare, anche ai giovani abituati ad altri gusti e sapori non dispiace affatto.

3 L'arte di Walter Pascarella sulle pareti

LA RIVOLTA DI MASANIELLO UN PROBLEMA ALIMENTARE

Un tempo Masaniello, Tommaso Aniello da Amalfi, umile pescivendolo tra i vicoli del porto di Napoli, che vestiva calzoni e camicia di tela con un cappello rosso alla marinara e sempre scalzo, attraverso la ribellione del luglio 1647 e il conseguente sacrificio, rivendicava insieme ai suoi rivoltosi l’aumento delle gabelle per le provviste alimentari ed altri beni primari, una situazione critica che all’epoca aveva impoverito sempre di più la popolazione partenopea.

‘O SFIZIO E MASANIELLO TRATTORIA CON CUCINA E WINE BAR

L’ambiente è sobrio, luminoso e con le pareti contenenti alcune opere di Walter Pascarella, che fanno da cornice al nome e all’ambiente del locale, compreso di unica sala (con una seconda prossima a venire) e un dehors bar anche esterno con l’opportunità di ospitare al massimo 25 persone, in un contesto gioviale e rilassato, l’ambiente familiare creato dai gestori per richiamare la cucina e le portate che si andranno a degustare, in un contesto di prodotti di provenienza contadina direttamente dall’Agro Caleno e del pescato di fiducia che si ritrova in particolare nel fine settimana, poi i formaggi e le etichette di vini nobili della Campania e di Terra di Lavoro principalmente Aglianico, Gragnano e Piedirosso, Pallagrello bianco/nero e Casavecchia, Coda di Volpe, Asprinio di Aversa.

4 patate alla contadina

SFIZI E SAPORI E VIA

Tra antipasti, marenne, ‘mappate con sorpresa e possibilità di portarle a casa, cuoppetelli con verdure e alici, una buona scelta di primi e seconde pietanze di terra e di mare anche con specialità della pasta di Gragnano, ‘O Sfizio e Masaniello accontenta tutti i palati con un rapporto qualità prezzo d’eccezione, il tutto realizzato con competenza dai collaboratori in sala e cucina, con ai fornelli le signore Linda e Fatima di esperienza pluridecennale nel settore e proprio in questa area, mentre al banco e wine bar si alternano full time altri due giovani Antonio e Antonietta , anche perché il locale rimane sempre aperto pranzo e cena, preferibilmente con prenotazione quando la richiesta è per più persone.

ORA TUTTI A TAVOLA BASTA COSI’

5 i formaggi di Carmine Bonacci

L’antipasto – fave e pecorino

6 le verdure

 Le verdure

Il percorso degustativo di questi tempi con le temperature ancora frizzanti della primavera ci orienta verso la stagionalità, le fave quindi accompagnano i formaggi, classico il pecorino di Moliterno dalla Basilicata un eccellente prodotto, ma la scuola dei formaggi dell’Alto Caleno viene esaltata con i profumi e il sapore deciso dei caprini di Carmine Bonacci. Le Curti a Giano Vetusto inserito nel contesto territoriale della nostra area, con uno stagionato affinato al fieno e altra qualità alle vinacce, sublimi e delicati. Nel bicchiere l’Asprinio di Aversa TRENTAPIOLI, allevato con tecnica ad “Alberata” di Grotta del Sole – Martusciello nei Campi Flegrei.

Tegami & ‘mappate

7 la nappata con sorpresa

8 cotiche con pezzente a sorpresa

Il “mallone” dell’Irpinia con broccoli di primavera patate e pecorino di Moliterno, le cotiche paesane ripiene con “pezzente”, i fagioli al tegame, il soffritto, la parmigiana, sono tra le preparazioni che vengono consegnate agli ospiti sulla tavola, pronte per la degustazione, poi a seguire le altre proposte di primavera che l’oste Felix rappresenta di volta in volta in base alle innovazioni di stagione e direttamente ai commensali o su lavagnetta.

Il primo con spaghetti alle vongole con fave

9 vongole e fave

La fritturella con spiedini di alici e anguilla, tra le tante proposte, abbinata ad un bianco Coda di Volpe Pompeiano della Cantina IOVINE di Pimonte

10 Alici e Anguilla con coda di volpe Iovine

I gelati preparati con maestria al momento

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‘O Sfizio e Masaniello – via Aldo Moro 62 a Bellona (CE)

chiusura martedì – tel. 0823/990928

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Consigli per gli appassionati – nelle migliori librerie:

Guida alle trattorie di Napoli – una pubblicazione di Giulia Cannada Bartoli – edizioni dell’Ippogrifo

 

 

Franco D’Amico

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