CdP

ETICA PUBBLICA E SENSO CIVICO. REPETITA IUVANT. ALMENO SPERO

L’attuale congiuntura economica richiede  un governo etico delle scarse risorse pubbliche, individuando le priorità. Non si possono disperdere i pochi denari disponibili in mille rivoli, in modo cinico e con logiche pseudo clientelari. Occorre che tutti facciano dei sacrifici.

Gli amministratori devono ridurre i costi della politica, tagliando le poltrone, le indennità, le spese inutili e non virtuose.

Le associazioni devono cercare di finanziarsi attraverso sponsorizzazioni private, cercando di limitare le loro pretese di finanziamenti pubblici.

I cittadini che hanno di più, devono, con spirito di solidarietà sociale, accettare l’ipotesi di pagare tasse comunali più alte, per consentire a chi ha di meno una riduzione o un esenzione totale della contribuzione.

Sui cittadini ricadono altresì una serie di doveri civici: pagare le tasse, avere cura del patrimonio pubblico e del decoro del paese, solo per fare qualche esempio.

Gli evasori dovrebbero avere un briciolo di senso del pudore  e mettersi da soli le mani nelle tasche pagando le tasse, e contribuendo al benessere della collettività, e non solo avvelenare i cittadini con i tubi di scarico ciminiera delle loro supercar.

Per non correre il rischio di predicare bene e razzolare meno bene, dichiaro che il mio Cud del 2016 relativo a redditi dell’ anno precedente è di euro 33.000,000,  durante il mio tempo libero non mi dedico ad altre attività remunerative, studio e curo gratuitamente questa testata giornalistica rimettendoci alcune centinaia di euro l’anno, mi ritengo fortunato e sarei disponibile a pagare tasse locali più alte, se ciò potrebbe essere utile a chi vive situazione di marginalità sociale e disagio economico. Cerco di servire con umiltà la mia comunità, ma soprattutto mi curo di farlo a titolo gratuito per i miei concittadini.

Invito a fare altrettanto a tutti quelli che a vario titolo hanno un ruolo pubblico nella nostra comunità dichiarando pubblicamente i  loro redditi

Si inizi da subito,     pubblicando su internet le notizie riguardanti  i redditi  di tutti i candidati e le spese che sosteranno per la campagna elettorale, e si istituisca dopo le elezioni  l’anagrafe degli eletti,  rendendo accessibili a tutti, nel periodo in cui si ricopre il mandato elettorale,   le   dichiarazione dei redditi,  i risultati conseguiti, le presenze in aula consiliare e in giunta.

La trasparenza dei candidati  potrebbe essere un primo requisito per alzare il livello di moralità e di etica nella gestione della cosa pubblica.

Bartolo Mercone

© Riproduzione riservata

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *