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I cognomi più diffusi nella Pignataro del secondo Cinquecento

Nel secondo Cinquecento le presenze dei “ fuochi” , ossia nuclei familiari, nel Casale di Pignataro subiscono qualche modifica con alcuni cognomi che non risultano neanche più presenti rispetto alla prima parte del Cinquecento. Non sono presenti, pertanto, cognomi che nel prosieguo saranno consistenti quali Aduce, Feula o Di Feula, Montanaro, Natale, Palmisano e Rotolo o Ruotolo.
I fuochi che nella seconda parte del Cinquecento registrano più presenze sono quelli dei Barricello con 29 record, Bovenzo con 25, Vechio con 24, Dalena con 20, Vito con 18, Villano con 15, Giuliano, Perterone, Borrello e Ioffreda con 14 e De Vita con 10.
Al di sotto delle dieci presenze troviamo 8 “ fuochi” Canzano, 7 Iorio e Nacca, 6 Corrado, 5 Margiocca e Mattiozzo, 4 Cicco, Monaco, Preite, Valente, 3 Cervo, Todisco, Tofano, 2 Fiore, Cannavacciaro, Trommetta e infine un nucleo familiare di cognome Martone.
Riguardo al Casato Barriccello, che si mostra più numeroso, con 29 “ fuochi”, uno solo risulta numeroso: Angelo e Laura procreano ben sette figli tra il 1572 e il 1587. In relazione al Casato Bovenzo, si evidenzia che su 25 “fuochi”, 15 sono indicati senza specificazione patronimica. Nel Catasto il Casato Vechio, che registra 24 record, è riportato con la forma Viechio secondo la pronuncia dialettale locale; solo in seguito ci perverrà scritto con una forma meno dialettale Vechio, con un sola “c”, che si evolverà, come d’altronde per quasi tutti gli altri cognomi, nell’attuale forma Del Vecchio. Infatti Dalena, con ben 20 presenze, talvolta è scritto nella forma staccata Da lena, per evolversi, nei secoli successivi in D’Elena.
I fuochi “Vito, Villano, Giuliano già avevano la forma attuale, mentre il fuoco Pertorone diventerà gradualmente Pettrone, mentre Borrello e Bovenzo diventeranno Borrelli e Bovenzi. Per alcuni è facilmente riconoscibile l’evoluzione, mentre per quanto riguarda il Casato Preite si mostra necessario rimarcare l’evoluzione nell’attuale Del Prete.

Angelo Martino
redazione

Bibliografia:
Antonio Martone- Pignataro in età moderna- Il Cinquecento- Marzo 2009

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