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Questa campagna elettorale è un reality show

Chi cambia tesi, analisi, valutazioni e opinioni in  politica come  Luca  Toni ha cambiato squadre di calcio durante la sua carriera  che si è appena conclusa,  autorizza ad avere dubbi sulla sua onestà intellettuale. Mi attribuisco  tantissimi errori, perché sono convinto che le critiche  più severe vadano  mosse  prima a sé stessi e poi agli altri. Sarebbe disonesto non riconoscere, però, che le mie valutazioni critiche sull’amministrazione uscente sono “piene” di ogni fondamento, visto che in tanti, con notevole ritardo, pongono oggi le stesse mie questioni e muovono uguali critiche.

Dopo questa breve premessa di carattere strettamente personale, della quale mi scuso con i lettori, vengo ai fatti e non fatti della politichetta locale.

Si osservano  in giro santini che respirano con il sorriso beota stampato sul volto. L’offerta politica incontra la domanda dei cittadini e abbiamo i politici che ci meritiamo,  in tanti elettori, infatti,   si lamentano ma poi votano sempre gli stessi. I soliti politicanti acchiappavoti, per la ricerca del consenso a ogni costo,  mortificano ancora una volta  la politica, e, cosa ancora più grave, speculano sulla speranza di chi vive condizioni di bisogno materiale e psicologico.

Dalle quote rosa siamo passati alla cronaca rosa. Si esca dal reality e si entri nella realtà. Qualche progetto per tagliare la tassa sulla monnezza? Quella vera non quella che gira in questi giorni!

La tolleranza oltre ogni misura e ragionevolezza politica verso chi con Cuccaro è correo del degrado in cui versa Pignataro, dimostra che tutti hanno lisciato il pelo e baciato la pantofola agli attuali amministratori, E’ paradossale che negli anni ho subito più attacchi io per essere stato “colpevole” di aver votato La Svolta, che gli amministratori passati e presenti di Cuccaro. Il vero cambiamento deve essere culturale, e inizia cercando di parlare ai cittadini un linguaggio che non sia il solito politichese “stretto” degli ultimi vent’anni. Avrei preferito che il coraggio di qualche oppositore di Cuccaro si manifestasse prima della perdita dell’assessorato. Colgo le differenza e le sfumature  nelle offerte politiche, a me però per scoprire che lLa Svolta fosse un bluff  sono bastati due mesi e non 31.

Cuccaro e i suoi sodali, quindi,  dopo cinque anni di amministrazione contro i pignataresi, non renderanno conto politicamente dei danni che hanno fatto al paese perché i due candidati a sindaco con più chance di vittoria, piuttosto che parlare ai cittadini si parlano addosso. Più che segnare la discontinuità a Cuccaro, fino ad ora si sono impegnati nel marcare la discontinuità rispetto al loro passato politico, che li ha visti alleati per un decennio.

Vorrei poter vedere il selfie della dichiarazione dei redditi di chi si candida, mi piacerebbero santini senza slogan ma con i curricula dei candidati. Desidererei che il voto dei cittadini fosse il più possibile informato. Sono consapevole di volere troppo e di desiderare l’impossibile. L’erba  posso ahimè  non esiste,  mentre  l’erbaccia cresce rigogliosa,  e domani   faremo una volta di più una  figuraccia,   con le centinaia di podisti,  che dall’intera provincia verranno a correre la StraPignataro per l’ennesima  volta  tra insidie, trabocchetti  e strade che assomigliano a paludi.

Bartolo Mercone

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