CdP

Ora e sempre coerenti

Fare informazione” significa esercitare un potere, e responsabilmente non ne abusiamo, mettendo le persone davanti a tutto e prima di tutto, cercando di servire la comunità e non servircene” . Sono parole  che avete letto su CdP un po’ di anni fa. Sono parole a cui sono seguiti i fatti, perché non conosciamo altro modo che quello di essere coerenti con gli impegni che prendiamo.

Servire il paese e non servirsi del paese per qualcuno è uno slogan elettorale, per noi di CdP, invece, è  una mission da 15 anni.

Non siamo saliti mai  e non saliremo neanche in questa campagna elettorale su nessun  pulpito per predicare, ma continueremo a  razzolare con onestà intellettuale.

E’ almeno un decennio che cerchiamo di dare un contributo per fermare il regresso civile e sociale in atto da decenni nel nostro paese, evitando di alimentare ulteriori lacerazioni, anche se spesso non troviamo il sostegno di una élite che invoca per sé forme di privilegio che causano ulteriori divisioni nella comunità.

Non abbiamo portato acqua né prestato la voce a nessuno. Non cerchiamo di piegare la forza della verità con la debolezza della propaganda. E’ da sprovveduti cercare di farlo. Rispettiamo i nostri lettori, ai quali riconosciamo un’acuta  capacità critica. Chi ci legge ha gli occhi aperti e non rivolge lo sguardo altrove per non vedere l’evidenza come qualche nostro amministratore.

Certo non siamo immuni da errori. Anzi! Ma chi non ha le mani in tasca inevitabilmente sbaglia, cerchiamo però di tesaurizzare i nostri errori, ed è per questo motivo che chiediamo ai nostri lettori di criticarci e valutarci poiché, grazie ai loro feedback ed a una puntigliosa valutazione, apprenderemo ancora e meglio, e con loro daremo senso e valore a quello che facciamo.

Cerchiamo da sempre di ascoltare le istanze che provengono dai nostri lettori, che non avrebbero alcuna voce, e per garantire loro quel diritto ad essere cittadini attivi e partecipi.

Non alziamo gli occhi e non guardiamo in modo parziale. Raccontiamo tutto senza condizionamenti o formattazioni selettive, con senso della misura e responsabilità.

Siamo aperti ai consigli di chi ci segue, consapevoli di non essere portatori sani di verità, ma di raccontare fatti che sono opinabili. Abbiamo coscienza dei nostri limiti e della nostra responsabilità, per questo cerchiamo di operare con professionalità pur non essendo professionisti, mettendoci la faccia non durante le elezioni,  ma soprattutto tra un campagna elettorale e l’altra.

Abbiamo un solo padrone: la nostra coscienza. Un  solo capo: la nostra determinazione.

Per le prossime elezioni non  daremo indicazioni di voto,   ma vi consigliamo di riflettere sulle parole di  Giovanni Soriano: “Dare il voto a un candidato politico di cui non è difficile intuire le mediocri capacità e la scarsa vocazione all’arte del governo, significa essere ingenui (per usare un eufemismo). Ma votare una seconda volta – e magari anche una terza e una quarta – quello stesso politico che ha mantenuto tutte le cattive promesse e mostrato di badare ai propri interessi e a quelli dei suoi compari più che al bene pubblico, significa esserne complici”.
Bartolo Mercone

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