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ANCORA DUE SETTIMANE E SI CHIUDERÀ LA SCAMPAGNATA ELETTORALE

La critica per quanto aspra possa essere va sempre tollerata. È l’idea che con la critica pensano di zittirti che è inaccettabile. Per quanto mi riguarda,  deciderò io  se e quando stare zitto, non certo mi farò condizionare dall’arroganza e dalla prepotenza di qualcuno. Sono libero e non posso fare a meno di essere utile alla mia coscienza. Sono degli idioti coloro che si illudono  che smetta di desiderare di  essere libero come un uomo.  Ho ancora delle cose da dirvi e lo farò. 

Devo dirvi, per esempio, che dire no ai santini elettorali non è peccato. E’ necessario esprimere un voto consapevole e informato.  In  cabina elettorale si entra non per compiere un atto di fede verso qualcuno, ma per segnare con la matita sulla scheda elettorale il  voto libero.

Per quanto bello e comodo possa essere, non seguite sempre il percorso che vi indicano gli altri, ma qualche volta consentitevi un’ eccezione e tracciate voi un percorso, può non essere pagante e appagante, ma sarà pur sempre il vostro percorso.

Senza voler essere blasfemo verso le credenze economiche dei santini in processione elettorale, ricordo che neanche uno dei più grandi economisti del 900, il nostro concittadino Francesco Vito, aveva ricette magiche per risolvere la piaga della disoccupazione. Temo qualche santino economista, che promette la riforestazione dell’Asi, confonda il Pil con il pilu.

Non credo che per rimettere in piedi il paese bastino i poteri magici dei santini e lo slogan: Pignataro, alzati e cammina! Sulle tasse, sulla gestione dei servizi, dei beni confiscati alla camorra, sul decoro urbano, sul Puc, sull’ambiente. non bastano slogan e dichiarazioni di intenti. Servono progetti, che i cittadini dovrebbero conoscere entro il cinque giugno prossimo venturo.

Non pretendo risposte politiche dai  distributori automatici di “santini” , fac simili in campagna elettorale e like su Fb, ma da chi avrà la responsabilità di  amministrare il paese per i prossimi cinque anni. .

Esimi candidati, ho da farvi due richieste. La prima è di  fare  campagna elettorale muovendovi con mezzi di trasporto alternativi come le gambe e la bici.  Parlare di legalità con le auto in divieto di sosta non vi rende credibili.

La seconda di lasciare il paese pulito  dopo la  scampagnata elettorale.

Bartolo Mercone

 

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