CdP

Penna: Valente dovrebbe imparare a riconoscere la vergogna

Quando l’estate scorsa tra gli ex alleanzini si iniziò  a parlare delle prossime amministrative, Giorgio Magliocca, Vincenzo Romagnuolo, Antonio Palumbo ed il gruppo di persone che si erano impegnate in prima linea in politica fino ad allora, convennero che per Pignataro era giunto il momento di risanare le ferite che avevano dilaniato il tessuto sociale, pur riconoscendo che molte di quelle ferite interessavano in prima persona molti di noi.

Cuccaro - Fucile

Cuccaro – Fucile a Pompei

Sulla base di questo sentimento condiviso, in quel momento chi tra di noi non si era sentito pronto a sostenere questa nuova fase della politica, tesa a ricucire gli strappi che altri avevano causato, aveva fatto volontariamente un passo in dietro, rinunciando a candidarsi direttamente ma impegnandosi dalle retrovie per sostenere la lista che Magliocca sarebbe andato a creare di lì a poco.

Questo premessa è necessaria perché sia chiaro che parlo a titolo personale e che la mia non è e non vuole essere una difesa di ufficio di chi non ne ha di certo bisogno.
Voglio tuttavia condividere alcune considerazioni sull’intervento fatto allo scorso comizio dal vicesindaco uscente Giorgio Valente [ex vicesindaco n.d.r.], candidato nella lista Cuccaro-Fucile “L’Altra Pignataro”.

Fucile

Fucile a Pompei

Nel suo intervento Valente parla di un Sindaco che va a chiudere ed aprire personalmente il cimitero piuttosto che a pulire l’ erbaccia della scuola. Insomma un operaio. Se Valente e Cuccaro fossero stati capaci almeno solo di aprire i cancelli e tagliare l’erba avrebbero dovuto partecipare a qualche concorso pubblico per essere assunti come dipendenti comunali, ma non di certo avrebbero dovuto candidarsi ad amministrare il paese.

Chi amministra ha il compito di fare in modo che il cimitero venga aperto e chiuso regolarmente, che l’erba non cresca oltre le giostrine e che le giostrine siano sicure e funzionanti.

L’eliminazione del servizio di trasporto come forma di assistenza agli alunni disabili, secondo Valente, è stata una scelta obbligata dal fatto di non avere a disposizione un autista per il pullman.
Un’idea tra le tante: perchè non assegnare il servizio alla Pignataro Patrimonio ed evitare così di licenziare uno dei 4 pignataresi che vi lavorava?

Ovvio, loro al più avrebbero potuto prendere il pullman e girare per le strade del paese, ma non di certo, e la storia ce lo insegna, trovare una soluzione per poter mantenere il servizio in funzione. Per lo stesso motivo Valente attacca Romagnuolo sulla Protezione Civile, parla di Pompei, la stessa Pompei che lui, Fucile e Cuccaro hanno ridotto ad una farsa facendo saltare da spalla a spalla all’occorrenza la fascia tricolore, tanto da far venire le vertigini a chi ha avuto la sfortuna di assistere a questo indecente spettacolo.

protezione civile ieri

protezione civile ieri

Occuparsi della Protezione Civile per un amministratore, caro Giorgio Valente, significa fare in modo che il gruppo cresca, abbia a disposizione mezzi e persone per affrontare le emergenze e non di certo significa mettersi a dare bella mostra di sé sfilando in pompa magna alle manifestazioni, ancor meglio se con la Fascia Tricolore, vero Giorgio?

Tu, Cuccaro e la vostra amministrazione avete ridotto la Protezione Civile a 4 gatti con un triciclo. Mando una foto che testimonia cosa era la Protezione Civile quando ad occuparsene era Vincenzo Romagnuolo. Di la verità, la senti quella strana sensazione che fa eco nella schiena? Si chiama vergogna. Impara a riconoscerla.

4 gatti con triciclo

Protezione civile oggi

Ti servirà imparare a riconoscerla soprattutto nei momenti in cui TU, Giorgio Valente, parli di ambiente. Proprio tu che eri presente allo sversamento di terriccio nel parcheggio dello stadio in via Tuoro. Lo stesso terriccio che poi si è rivelato essere contaminato da idrocarburi pesanti in concentrazioni oltre i limiti di legge.

A titolo di promemoria allego il video che ti ho fatto mentre ciò di cui parlo si svolgeva. E’ vero quello che si dice? E’ vero che subito dopo essere stato ripreso sei scappato terrorizzato in comune ad avvisare del fatto la tua combriccola?E’ vero che sei scomparso per tre settimane?

In quell’occasione hai fatto bene. L’ errore, piuttosto, lo stai commettendo ora, e lo hai commesso allora quando sei ritornato sulla scena fingendo che tutto questo non fosse mai accaduto.
Dopo i miei precedenti comunicati hai pensato bene di togliermi il saluto. Ti dirò, ora sono io a chiederti di continuare a non salutarmi da degno vice di Cuccaro, anche se furbamente hai fatto l’occhiolino a tutti prima che i riflettori si accendessero sulle ristrutturazioni.
Mario Penna

 

[ot-video][/ot-video]

 

© Riproduzione riservata

Share This:

1 comment for “Penna: Valente dovrebbe imparare a riconoscere la vergogna

  1. gatta27
    26 Maggio 2016 at 20:49

    Grande Mario!!!! Ah finalmente uno che racconta l amara verità del nostro paese!!
    Ops scusa x me x fortuna ex paese!!!
    ( Speriamo di nn essere censurata)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *