CdP

Caro Giorgio Valente…

Ho letto la tua autodifesa circa il video nel quale sei stato “tirato in ballo” e, pur volendo stare lontano dalla polemica politica, devo fare delle precisazioni circa le tue precisazioni:

Nel video non sei affatto tirato in ballo, ma si vede benissimo che sei presente ad uno sversamento di rifiuti eseguito dagli operai della Patrimonio. Lo sei in qualità di assessore, e lo dici anche tu nelle precisazioni che ci hai inviato. Condividi quindi la responsabilità politica di aver permesso quello sversamento.

Parli di altri assessori presenti. Probabile, ma nel video si vede solo te che cerchi di difendere quell’operazione di scarico, e mi fiderei anche della tua parola, se non fosse per una cosa che mi fa nutrire qualche piccola perplessità, pur volendoti concedere il beneficio del dubbio.

Vengo al motivo di questo mio intervento, NON POLITICO. Scrivo per difendere, infatti, il contenuto di un articolo che in data 11 gennaio 2012 scrissi di mio pugno. Il titolo era: IDROCARBURI PESANTI NEL TERRICCIO SCARICATO NELLO STADIO DI VIA TUORO.

Nelle tue precisazioni scrivi che il terreno non era contaminato. Io in quell’articolo affermavo e ribadisco il contrario: In quel terriccio erano presenti IDROCARBURI PESANTI otre i limiti consentiti dalla legge.

All’articolo allegavo il risultato delle analisi commissionate ad un laboratorio di analisi di Capua. Si tratta dello stesso documento che hai allegato al tuo comunicato che, come sempre, abbiamo prontamente pubblicato. PUOI LEGGERE IL FILE CHE PUBBLICAI IO STESSO CLICCANDO QUI.

Ai primi due righi della seconda pagina, quelli che certamente per caso sono leggibili solo in parte sulla foto inviata da te, sono presenti i valori degli IDROCARBURI.

Purtroppo nel tuo documento non si legge la prima colonna, dove sono riportati con la terminologia comune gli inquinanti esaminati.

Nella seconda colonna (la prima che si riesce a leggere), alla seconda riga, leggiamo un numero: 62,5. Nella colonna successiva si leggono due codici che identificano le procedure adottate per esaminare il campione di terriccio (epa 3550c 2007 ecc ecc)… e nella colonna successiva un altro numero: 50.

Quello é il valore MASSIMO consentito per legge per aree adibite a verde PUBBLICO, PRIVATO e RESIDENZIALE. Come vedi il valore presente nel terriccio (62,5) è ben superiore al massimo consentito (50).

L’ultima colonna rappresenta il valore massimo consentito in aree INDUSTRIALI.

Detto questo, è ovvio che tu, come gli operai presenti allo sversamento, non potevate sapere preventivamente che il terriccio era contaminato da Idrocarburi Pesanti, ma certe procedure e certi obblighi di legge esistono proprio per evitare che si commettano errori, anche gravi, magari inconsapevolmente.

Dimentichi che Giovane Italia (nella persona di Penna) fece intervenire sul posto i Carabinieri e la Polizia Municipale e che gli esami non vennero fatti per un eccesso di zelo da parte di chicchessia, ma perché si era avviata una procedura che poteva condurre a determinare responsabilità penali anche rilevanti.

Non mi resta che ribadire quello che già nel 2012 avevo scritto di mio pugno:

[blockquote style=”1″]Il terreno presenta tracce praticamente di tutti gli inquinanti per i quali erano stati effettuati gli esami chimici, ma sempre in quantità tali da rientrare entro i valori imposti per legge per le due categorie di terreni con i quali sono messi a confronto. Unica eccezione per gli idrocarburi pesanti (benzene, esano e ottano), la cui presenta risulta superiore ai limiti di legge. Sarebbe dunque interessante conoscere con precisione la provenienza del “terreno agricolo”, soprattutto in virtù degli effetti sulla salute dell’uomo degli idrocarburi pesanti. L’esposizione cronica al benzene, ad esempio, a concentrazioni sufficienti è notoriamente associata a una maggiore incidenza di leucemia.[/blockquote]

Pietro Ricciardi

 

esami terriccio pag. 2

esami terriccio pag. 2

 

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