CdP

Il mio ciao ai lettori di CdP

Sento il dovere verso i lettori di CdP di fare un breve  rendiconto o meglio di rendere conto  della mia direzione del loro  giornale online.  Ho avuto l’onore e l’onere di fare parte della redazione per quindici anni e di guidarla per cinque.  Una grande esperienza di vita che è difficile riassumere con  po’ di caratteri neri messi in ordine su un foglio bianco. Sono entrato in CdP per caso,  in silenzio  ed è mia intenzione lasciare la direzione senza far rumore. Il rapporto affettivo che mi lega con il giornale  rimane inscindibile.

Nel 2011, al momento di assumere la  direzione, chiesi e ottenni che il giornale fosse, indipendente  pluralista, rappresentativo di tutte le sensibilità culturali e politiche presenti nella nostra comunità,  permeabile agli input della società e attento alle critiche lettori. Sono stato sempre rispettoso delle persone, che hanno  famiglie e sentimenti, la cui dignità va sempre tutelata e difesa. Spero di essere  riuscito a mantenere l’impegno che presi innanzitutto con la mia coscienza.   Sono certo, comunque,  di aver assolto al mio ruolo da uomo libero e onesto.

Non ho fatto sconti a nessuno. Ho raccontato la politica e fatti delle nostra comunità  senza  pregiudizi,  secondi fini, attenzioni particolari per gli amici né  accanimento  verso gli avversari, rispettando le opinioni di tutti.  Il mio essere   libero e ribelle, coerente e testardo  è stato inviso e criticato da tanti; oggetto delle attenzioni di qualcuno che ha deciso di denunciarmi. Un giornale però deve essere scomodo per i potenti e accogliente con i deboli.  CdP; il mio e il vostro giornale lo è stato.

Nel nostro  paese,  che ha una scarsa  cultura delle regole, l’informazione è mal tollerata.  E questo è uno dei tratti che meglio definisce  l’arretratezza culturale di Pignataro.  Raccontare i fatti e le  notizie è prima di tutto un dovere civile e poi un obbligo professionale.  La democrazia si alimenta di  trasparenza, ha bisogno di  luce,  si rafforza con il confronto e il rispetto  delle persona.  Nel buio   la società può solo regredire, e il regresso sociale di Pignataro è visibile a tutti,    anche a chi continua a chiudere gli occhi e a girarsi dall’altra parte, preferendo la comoda e rassicurante  tranquillità dell’indifferenza.

 Cdp ha cercato  di  promuovere il  confronto fra idee e posizioni  diverse, e i  primi pallidi frutti di quanto seminato in quindici anni si cominciamo a vedere.

Sui  numeri raggiunti dal nostro  giornale non mi soffermo. Le statistiche sono accessibili a tutti.

I risultati raggiunti sono merito di tutta la redazione,  alla quale va il mio ringraziamento. Gli errori che ci sono stati sono demerito mio.  Il ringraziamento  più grande va ai   lettori, che sono gli azionisti di maggioranza del loro giornale.

Lunga e felice vita  ai  ribelli e alle  persone libere.

Ho finito.

Bartolo Mercone

 

 

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2 comments for “Il mio ciao ai lettori di CdP

  1. Enzo
    1 Giugno 2016 at 18:05

    Bartolo questa è una brutta notizia,Non conosco le vere ragioni di questa scelta ma mi auguro che tu possa ritornare sulle tue decisioni. Pignataro ha bisogno di persone come te sempre attento a raccontare gli eventi con straordinaria professionalità sempre nel rispetto delle persone e con squisita onesta’ . Ho letto sempre con molta attenzione tutti i tuoi editoriali. Sempre affascinanti nell’impostazione e sempre ricchi di giuste e condivise riflessioni. Se dovessi ripensarci sono certo che il popolo di CDP ne sarà felice. Comunque non mollare mai cercati un sito, un blog dove poterti esprimere e noi dove poter sempre leggerti grazie sei un grande

  2. Bartolo Mercone
    1 Giugno 2016 at 18:19

    Enzo, ti ringrazio per la stima. Lascio perché sono stanco. Per un po’ voglio leggere, poi magari ricomincerò a scrivere.
    “L’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante”. In questa fase delle mia vita ho bisogno di “cominciare”. Enzo, ti ringrazio e ricambio la stima
    Bartolo

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