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Chiarita la vicenda degli esprpri degli anni novanta

01/02/2002
Chiarita finalmente una vicenda che dura dal lontano 1994 quando la signora Goglia Gary citò il Comune di Pignataro Maggiore innanzi alla Corte di Appello di Napoli per opposizione ai decreti di esproprio delle aree assegnate a cooperative edilizie… Le aree in questione sono quelle dove attualmente sorgono imponenti complessi residenziali, la famosa zona 167 per intenderci.

L’allora Commissario Straordinario, il viceprefetto dott. Paolino Maddaloni, con delibera n. 136 del 30 maggio conferì incarico all’avvocato Domenico Stanga di Caserta per difendere l’Ente Pignatarese dalla citazione suddetta.

Tempi della burocrazia permettendo, la Corte di Appello di Napoli il 17 dicembre del 2000 emise, finalmente, la tanto desiderata sentenza n. 246 condannando il Comune di Pignataro Maggiore al pagamento della somma di Lire 1.243.113.763 ripartita in: lire 663.974.940 per indennità di esproprio; lire 156.921.877 per indennità di occupazione d’urgenza e lire 52.148.000 per spese di lite, oltre interessi e rivalutazione monetaria.

Non contenti di tutto ciò, gli eredi della signora Goglia Gary ricorsero in Cassazione avverso la sentenza n. 246.

Scherzi del destino vollero che a trovarsi di nuovo di fronte l’annosa vicenda fosse ancora il Commissario Straordinario, il viceprefetto dott. Paolino Maddaloni (giunto a Pignataro Maggiore il 9 settembre del 2000 dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale per le dimissioni di otto consiglieri di opposizione più due della maggioranza avvenuto, invece, il 7 settembre, ndr) che, con delibera n. 24 del 17 ottobre del 2000 rinnovò l’incarico all’avvocato Domenico Stanga affinché ponesse in essere gli atti necessari per contro-ricorrere al ricorso degli eredi Goglia.

E ancora oggi, a distanza di otto anni, il viceprefetto Paolino Maddaloni si trova ancora a dover risolvere in qualche modo la vicenda giudiziaria ormai epocale, essendo membro della Commissione Straordinaria (insieme a Gerardina Basilicata e Emilia Tarantino) che il 30 novembre, sempre del 2000, fu nominata con decreto del Presidente della Repubblica poiché l’Ente, questa volta, veniva sciolto per “collegamenti diretti ed indiretti con la camorra”.

Ma cosa c’entra ancora oggi la Commissione Straordinaria, compreso il viceprefetto Maddaloni, con la vicenda Goglia? Semplicissimo! Gli eredi Goglia, nelle persone di Pastori Silvana e Goglia Amida Alba Aurora, per il tramite del proprio legale hanno chiesto al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere di notificare all’Ente di Palazzo “Scorpio” l’atto di precetto conseguente alla sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 246 del 2000 per il pagamento dell’esorbitante somma di lire 1.243.113.763.

La Commissione Straordinaria, quindi, con delibera numero 5 del 24 gennaio 2002 ha dovuto provvedere all’estensione dell’incarico già conferito all’Avvocato Domenico Stanga anche a tutto quello che attiene il recupero delle somme dovute per differenza dalle Cooperative edilizie assegnatarie delle aree espropriate per le quali è stata promossa la vertenza. Ma chiariamo meglio la questione: fatta eccezione per una quota minima che cede a carico del Comune di Pignataro Maggiore, l’indennità di esproprio, comprese le somme successivamente stabilite dalla sentenza, sono a totale carico delle cooperative assegnatarie dei suoli espropriati all’epoca degli anni novanta; le cooperative in questione hanno già assolto al pagamento sulla base della valutazione esperita dall’ UTE e gli importi sono stati depositati presso la Cassa Depositi e Presiti – sezione di Caserta e quindi occorre soltanto porre in essere tutti gli atti necessari per richiedere e acquisire le somme dovute. E proprio di ciò si interesserà lo Studio Legale dell’avvocato casertano Domenico Stanga.

Con la speranza che una volta per tutte l’annosa vicenda possa trovare soluzione e la defunta signora Goglia possa ottenere finalmente riconosciuti i propri diritti.

GIOVANNI TRIDENTE

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