CdP

Tutto è social. Il social è tutto.

Negli ultimi anni i pignataresi sono stati vittime innocenti dell’inferno scatenato dai   crociati del cemento e della monnezza. Dopo l’adozione del Puc e la rianimazione della Patrimonio, è scattata una tregua , che speriamo duri  e porti a degli accordi di pace favorevoli   per i cittadini, che prevedano un drastico taglio della Tari e il  consumo zero  del  territorio.  Il mio è un auspicio perché temo che continueremo a consumare terra, come per i famosi capannoni in zona Asi  in affitto da una vita. Il  bilancio appena approvato, poi,  in continuità con il passato, è lacrime e sangue e di discontinuo ha solo la vasellina.

Intanto la tregua concessa dagli  incivili  regge. Il paese è pulito. Questa mattina ho visto un solo sacchetto lasciato a via Tuoro, il fossile di un  frigo lungo la siepe della stessa strada, qualche ciuffo di erba ribelle in piazza.

Dopo aver accolto un po’ di mesi fa come fatto eccezionale la pulizia di  un metro quadrato di erba, è naturale che la pulizia del paese debba essere considerata un evento straordinario. È lunga ancora lunga la strada per riportare la normalità a Pignataro e l’ordinaria pulizia delle strade continuerà a essere un miracolo, e ci saranno santi in vita  da venerare in terra.

Dopo aver pulito le vie, l’Amministrazione vuole ricolorare  l’estate con una serie di iniziative, che speriamo portino i pignataresi   in strada. Leggendo il colorato  manifesto affisso lungo le vie pulite della città si colgono elementi  di discontinuità  con il passato, in particolare  per ora non è in programma la tombolata sotto le selle. Ci sono però anche fattori   di continuità  come la mancanza di iniziative  di carattere culturale.

L’amministrazione ha chiuso i rapporti con le due testate giornalistiche  locali, ma non chiuderà gli uffici del Giudici di Pace, nonostante qualcuno abbia pensato seriamente  di farlo, immaginando di spostare nei  locali di Via Vittorio Veneto la sede del Comune.

La stagione del fango dei veleni non è affatto chiusa,  per il momento si è ricolorata sui social e si sono aggiunti nuovi pennelli.

Non prendiamoci troppo sul serio. Stiamo sereni. Tutti!   E a qualcuno ricordo di aver occupato (pro tempore) solo una stanza, mica di aver  risolto il problema della fame nel mondo!

Chiudo con i versi del Nomadi : “…L’ho cercata l’ho pagata se la chiamano coerenza, questa cosa ha un prezzo fisso non potevo farne senza, e preferisco esser vinto conto il muro a torso nudo, che cantare la vittoria ben protetto da uno scudo e già…”.

Bartolo Mercone

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