CdP

E anche quest’anno CdP chiuderà l’anno prossimo

 

A prescindere dalle vicende personali, dalle mutate esigenze, dalle valutazioni e visione dei fatti, dalle idee, dalle priorità dei redattori di CdP, ritengo che avviare lungo un binario morto il giornale, uno dei più vecchi dell’intera e più seguiti provincia, non sia stata una scelta giusta.

Forte è nell’opinione pubblica il dubbio che ad essere arrivato al capolinea non sia CdP , ma che noi redattori sciamo scesi dal treno per intraprendere viaggi più comodi.

Un’informazione libera e indipendente, anche con i suoi limiti, è utile alla paese. Lo dimostra il fatto che alcune battaglie culturali del giornale sono diventate patrimonio condiviso della comunità. Diversa valutazione richiedono le posizioni personali dei redattori, anche in considerazione del fatto che sono cambiate negli ultimi mesi al mutare delle panorama politico locale. Ritengo che qualche migliaia di caratteri scritti su foglio in bianco e sottoposti alla critica dei lettori, siano utili ameno quanto i milioni di pixel autocelebrativi postati su Fb.

Ho sempre guidato il treno di CdP,  pagandomi  il viaggio e anche qualche multa,  nonostante avessi il biglietto, e  continuerò a dare il mio contributo  con disinteresse e imparzialità,  senza coltivare  nemici reali  né immaginari.

Non ho rinunciato a dire quello che pensavo dal 2011 a 5 giugno  di questa’anno, di certo non mi faccio mettere il bavaglio adesso  dalle offese di qualche troll,  pilotato dalla solita mano per nulla invisibile

L’estate è passata. Tutti conoscono i meravigliosi posti che abbiamo visitato. Le  bellissime vacanze che abbiamo fatto,  documentate con centinaia   foto ad alta definizione e da bellissimi selfie. Le vacanze e la ricreazione, almeno per i fortunati che le hanno fatte, dovrebbero essere finite.  I problemi però non si eliminano con il photoshop né si correggono con i filtri. Siamo in  autunno  e dobbiamo riprendere, ognuno per il ruolo che ha, ad occuparci delle questione aperte e dei problemi che ha il nostro paese.

Un proverbio cinese dice: “Dobbiamo pensare all’anno prossimo piantando dei semi, ai prossimi dieci anni piantando alberi, ai prossimi cent’anni educando le persone”.

Per la verità in questa estate qualche seme è stato piantato, per le piante si attende il tempo giusto. Speriamo arriverà.   Per l’obiettivo più ambizioso e a lungo termine -l’educazione delle presone-   servono  buone scuole, e bravi maestri fuori e dentro le scuole. Purtroppo la nostra storia è piena di cattivi maestri di strada e di piazza.

La notizia della chiusura della palestra del “Pascoli”,  ancorché necessaria, è un a brutta   notizia. Mi chiedo, però,  perché non si è intervenuti prima, e sono stati necessari i  due  terremoti  devastanti nel Centro Italia, per accorgersi  che la struttura non è sicura.

Riflettendo su un post apparso sulla pagina del Sindaco Magliocca, vorrei ragionare su alcune questioni.  La popolazione scolastica è diminuita di un terzo. Sarebbe ragionevole chiudere uno tre plessi cittadini. Non ha senso continuare a dividere le poche risorse che si hanno per tre. Nel passato sono state investite consistenti risorse pubbliche; per esempio 500 milioni al “Pascoli” nel 2009, ma nell’elenco degli interventi fatti non si legge “adeguamento alle norme antisismiche”. La struttura pubblica costruita in anni più recenti è quella del giudice di pace. Il resto del patrimonio edilizio pubblico risale, nella migliore delle ipotesi, agli anni settanta. mentre sono 40 anni e che si aspetta la consegna della struttura in via Gramsci. L’adeguamento dell’edilizia pubblica alle norme antisismiche deve essere una priorità , anche se nel breve periodo non fa consenso come l’inaugurazione di una nuova opera, che spesso si rivelerà inutile. E’ necessario verificare le condizioni statiche di altre strutture strategiche, come la caserma dei carabinieri e la guarda a medica. E’ auspicabile trovare una sede più sicura e funzionale per il comune. E’ opportuno recuperare il campo di via Tuoro e creare nei pressi della struttura un’ampia zona attrezzata, da poter subito utilizzare in caso di calamità.

Non ho mosso nessuna critica, ma fatto delle proposte.   Se in futuro dovessi muovere qualche critica, non me ne vogliate. In democrazia sono ammesse. Per fortuna.

Bartolo Mercone

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5 comments for “E anche quest’anno CdP chiuderà l’anno prossimo

  1. Alfredo della valle
    20 Settembre 2016 at 16:54

    Sono un accanito lettore e ricercatore di notizie su questa testata giornalistica,in passato ho sempre espresso critiche positive,ma da quella data che hai citato tu BARTOLO (5 giugno), non è stato più possibile aggiornarci sulle vicende di pignataro a livello di POLITICA innanzitutto, di cronaca, di cultura non mentisco,ne ho fatto una indigestione. Un giornale non può vivere solo di cultura, giorni addietro in proposito ho fatto qualche lamentela ai redattori di CdP, quindi pensa tu adesso, come mi dovrei esprimere criticamente. Bartolo,non ti conosco di persona,ma ti immagino, il tuo scritto,le tue opinioni erano e sono importanti per tutti noi. Ciao Alfredo D.V.

  2. Bartolo Mercone
    20 Settembre 2016 at 20:22

    Mi scuso se per un po’ articolo è scomparso dalla home page, sto verificando il perché. Alfredo, ti ringrazio per la stima. Le miei opinione sono importanti come quelle di tutti. Cercherò di occuparmi, compatibilmente con le mi esigenze personali, un po’ di più di politica e di cronaca, per completare l’offerta editoriale del giornale.
    Un caro saluto

  3. Alfredo della valle
    21 Settembre 2016 at 7:15

    Grazie e buon lavoro a te e tutta la redazione del C.d.P. la mia stima è per tutti. Ciao Alfredo D.V.

  4. Enzo
    22 Settembre 2016 at 15:10

    Purtroppo per Pignataro e per tutti i Pignataresi la prima e la più importante fonte di informazione e già morta.
    Cdp era diventato anche per chi vive lontano l unico punto informativo che ti aggiornava ora dopo ora di tutti i fatti del paese. Cronaca politica curiosità tante varietà di articoli.Tutto ciò è solo storia. Cdp riposi in pace A meno che qualcuno di biona volontà pratichi un massaggio cardiaco von respirszone bocca a bocca all ultimo istante

    • Bartolo Mercone
      22 Settembre 2016 at 21:21

      Sono appena tornato da lavoro. Pubblico un comunicato stampa “vecchio” di un paio di giorni, poi mi riposo in pace. Per la RCP cercherò di fare il possibile 🙂 🙂 Grazie per averci letto tutti questi anni, spero continuerai farlo.

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