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La settecentesca Cappella Alvino di Pignataro

Nel 1718, accanto all’attuale Palazzo Scorpio, sede del comune di Pignataro Maggiore, allora proprietà della famiglia Alvino, fu consacrata l’omonima Cappella Alvino, di cui si ha la prima notizia ufficiale tramite la Santa Visita di Mons. Filippo Positano nel 1721.
Infatti, dalla Visita di Mons. Positano apprendiamo che la Cappella era situata ” prope domum” della famiglia Alvino, e propriamente dalla parte sinistra dell’ingresso, abitazione che nell’Ottocento sarebbe diventato Palazzo Scorpio, in quanto Nicola Scorpio di Pietravairano avrebbe sposato nel 1822 Angela Alvino, una delle famiglie più influenti di Pignataro. La famiglia Alvino era giunta a Pignataro alla metà del Seicento, precisamente nel 1659, a distanza di pochi anni dalla terribile peste del 1656, che avrebbe dimezzato la popolazione della Diocesi di Calvi. Da Falciano della zona di Carinola era arrivato a Pignataro Bartolomeo Alvino, che aveva sposato Annamaria Bovenzo di Pignataro.
La Cappella risultava ” sub titolo San Michele Arcangelo de Lucretia, erede del qm (fu) Gaetano Alvino, noviter erecta et fundata”. La conferma della costruzione recente della Cappella giungeva dall’allora parroco di S. Giorgio di Pignataro, il quale riferiva, nel 1722: c’è una cappella sotto il titolo di San Michele Arcangelo de jure patronatus delli D’Alvino, posta e sita giusto le case di detto D’Alvino et di Domenico Bovenzo dove si trova Casa Bovenzo”.
Negli anni successivi il titolo della Cappella subì un cambiamento: da San Michele Arcangelo passò a Santa Maria Lauretana per volere della stessa famiglia Alvino, in quanto, agli inizi del Seicento un antenato di Annamaria Bovenzo, sposa di Bartolomeo Alvino, Giovan Camillo Bovenzo, figlio ed erede del qm (fu) Cesare Bovenzo, era patrono di una cappella intitolata a Santa Maria di Loreto, sita nella chiesa di Santa Maria della Misericordia. In seguito all’abolizione della cappella “ lauretana” nella chiesa della Misericordia, il quadro dipinto su tavola, raffigurante la Madonna di Loreto con ai lati San Pietro e San Paolo, fu condotto nella cappella gentilizia del Palazzo Alvino.
Il primo luglio 1946 fu costituita la nuova parrocchia della Beata Vergine dell’ Addolorata, nel rione Gradone di Pignataro Maggiore, dal vescovo di Calvi e Teano, Mons. Vincenzo Bonaventura. Riguardo alle motivazioni della costituzione di tale nuova Parrocchia, il vescovo rimarcava “ la troppo distanza del rione Gradone dalla chiesa parrocchiale di San Giorgio” ed esprimeva la volontà “che il nuovo parroco procuri di edificare al più presto la chiesa parrocchiale e frattanto eserciti il culto divino nella Cappella Scorpio. Ma per le funzioni di maggiore importanza, che richiedono più ampio spazio, si rechi alla chiesa madre con i dovuti onori ed emolumenti concessi per diritto all’Arciprete”. Nel 1973, la Cappella delle famiglie Alvino e Scorpio fu abbandonata e sconsacrata, e le funzioni sacre furono trasferite in Contrada Del Vecchio, dove una salone della “ Canonica” fu adibito a chiesa. Attualmente l’ex cappella Alvino è adibita a laboratorio di restauro.

Angelo Martino

Bibliografia:
Giovanni Penna- Stato antico e moderno del circondario di Pignataro e suo miglioramento 1833- edizione digitale dell’Archivio Internet della Biblioteca dell’ Università dell’Illinois
La festa della Madonnella nel rione Gradone di Pignataro Maggiore- a cura di Antonio Martone- Pignataro Maggiore-2014

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