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Sabato 29 ottobre inizio delle riprese del film “Il Capofamiglia” a Pignataro

Le riprese del film “Il Capofamiglia”, tratto dal’omonimo romanzo di Salvatore Borrelli, saranno effettuate in diversi ambienti di Pignataro Maggiore nei giorni 29-30-31 ottobre e 1 novembre, con quasi tutti attori di Pignataro Maggiore, vecchie conoscenze dei palcoscenici nostrani ed anche qualche sorpresa. Scriviamo “quasi” in quanto parteciperanno anche due non cittadini di Pignataro Maggiore, compreso il protagonista del film e del romanzo, un giovane attore calabrese, che avremo modo di conoscere nei prossimi giorni.
Per quanto concerne i nomi degli attori, richiesta espressa dai lettori, non ne siamo finora a conoscenza ufficialmente, ma il 29 ottobre, primo giorno di ripresa, è sabato prossimo e riteniamo che nei giorni precedenti possiamo darvi i nominativi.
Riproponiamo la recensione del romanzo il Capofamiglia, scritta da dottoressa Letizia Casale, dell’Università Magna Grecia di Reggio Calabria:

Il capofamiglia è un racconto scorrevole, piacevole da leggere.
E’ la storia di un giovane laureato, un docente precario, Dante, idealista. Nominato supplente in un piccolo paese campano, Pignataro Maggiore in provincia di Caserta, lascia “Bramos” il suo paese di Calabria. Dante, è proprio nella scuola che incomincia ad essere portavoce verso i suoi alunni delle idee di cambiamento. Nella scuola e dalla scuola è necessario che parta il cambiamento sociale, attraverso la formazione, la cultura.
La vicenda emblematica della vita di Dante inizia dal quel paesino, Pignataro, per poi proseguire nel suo paese calabrese, Bramos. Durante le vacanze pasquali, viene coinvolto in una manifestazione politica, che gli dà notorietà, assieme alla sua amica Clelia.
“Bramos” è un piccolo centro, che rappresenta il tipico paesino del sud, in cui il potere politico locale, condizionato dal potere del malaffare, un paese che si svuota delle sue anime, in cui esiste tanta solitudine e omertà. Dante è convinto che è necessario dare uno slancio alla collettività, a partire dal proprio paese, dai piccoli centri abitati.
Egli parla di un sistema, che deve essere gestito da un capo responsabile, che si rivolge a tutti gli Italiani, a tutti i cittadini del Nord e del Sud per creare una parità, un’uguaglianza tra i cittadini di tutta Italia.
Il Capo responsabile è il “Capofamiglia”, garante delle regole, capace di garantire un sistema dinamico, in cui la crescita e il benessere sia uguale per tutti. Uguaglianza, giustizia e non Giustezza.
Dante paragona il sistema società al “sistema orologio”, ogni ingranaggio non va per conto proprio, ma è progettato, secondo le regole per il buon funzionamento dell’orologio; ogni parte dell’ingranaggio è importante.
Il sistema società viene comparato all’individuo che fa parte della società, a prescindere dal lavoro che svolge, dalla condizione economica, dalla religione, dall’appartenenza politica, ogni individuo ha un ruolo fondamentale nel normale funzionamento del sistema.
Lo stesso avviene nel sistema corpo umano, ciascun componente e funzione per natura è predisposto per seguire delle regole per il buon funzionamento dello stesso.
L’autore dice “Le regole, quindi, sono il mezzo per rendere fluidi e dinamici i componenti di ogni sistema”.
Le regole devono essere garantite dal capofamiglia, per l’Italia dal Presidente della Repubblica, dal pater familias, “tutti uguali figli e non figliastri”.
Le parole di Dante vengono ascoltate dal Presidente, attraverso un’intervista televisiva, quindi, viene invitato al Quirinale. Ma il viaggio riserva forti sorprese ed emozioni appena giunti a Roma, perché ha osato combattere, andare contro un potere fatto di corruzione, di omertà e di silenzi.
E’ un romanzo attuale rivolto a più giovani e non solo, tutti dobbiamo credere nel cambiamento, in un futuro diverso del nostro Paese. Dante parla anche del potere della burocrazia che con i suoi “burocrati segretari” si antepone allo sviluppo, all’economia, al progresso e alla crescita, come pure alla cultura e alla politica.
Salvatore Borrelli, cittadino, medico, scrittore, comunicatore ha saputo individuare il sistema basilare su cui noi tutti dovremmo credere e tendere. Tutti dovrebbero leggerlo, io personalmente ho avuto modo di scaricare il testo dalla libreria on-line lulu.com.

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