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Don Luigi Merola ai ragazzi di Pignataro: una sana cultura contro la camorra

Stamattina Don Luigi Merola è stato a Pignataro Maggiore, dove, presso la locale Scuola Media dell’Ic Pignataro- Camigliano ha parlato in occasione della Giornata della Legalità, facendo sì che fossero proprio i ragazzi i protagonisti, interloquendo con loro e comunicando l’importanza della cultura , del sapere , premessa essenziale per combattere una camorra che fa leva soprattutto sull’ignoranza e sull’omertà.
Con il solito, spontaneo ” trovarsi a suo agio ” tra i giovani e i giovanissimi, in maniera che l’attenzione fosse sempre alta, ha raccontato con parole semplici e dirette ai giovanissimi studenti la sua storia di parroco a Forcella, dell’uccisione, il 27 marzo del 2004, quando era parroco di Forcella, della quattordicenne Annalisa Durante, una ragazza che fa parte di quel lungo elenco di 1200 vittime di mafia, da leggere nella giornata di domani. Si è soffermato sulle minacce ricevute, sulla sua scorta sulla Fondazione di “ A voce d’e creature.
“Per combattere la camorra non bastano i carabinieri, la magistratura, l’intervento occasionale dell’esercito, ma necessitano educatori, insegnanti, sacerdoti che sappiano formare i giovanissimi cittadini di domani e diffondere una vera cultura della legalità, compito dei genitori, degli educatori e degli stessi uomini di chiesa” ha espresso ancora Don Merola. Don Giuseppe Diana ha costituito un elevato esempio di coraggio pagato con la vita, per aver semplicemente testimoniato in maniera alta il messaggio evangelico, perché tale è è il compito degli uomini di chiesa. Ritornando al colloquio con i giovani studenti di Pignataro Maggiore sull’importanza dell’educazione, dell’istruzione e della cultura, ha invitato i giovanissimi alunni a lasciar perdere i programmi “ stupidi” di una certa televisione diseducativa, ma a formarsi con lo studio e la cultura, e gli esempi dei grandi uomini che sanno donare, anche la loro vita, per un mondo migliore e giusto, confidando sempre nel Signore.
Ha infine accennato al contenuto del suo ultimo libro “ La Camorra bianca”, un altro coraggioso atto di denuncia, perché “la legalità non è un abito che si indossa solo nei giorni di ricordo istituzionali ma tutti i giorni”.

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