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La Curia romana tra “malattia e “ riforma”, di Giovanni Tridente

Nel secondo volume del “ Vocabolario di Papa Francesco”, che comprende altre cinquanta parole importanti per comprendere il messaggio di Jorge Mario Bergoglio, Giovanni Tridente si occupa della voce “ Curia romana” e lo fa comunicando come sia necessario riferirsi a parole quali “ malattia” e “ riforma”. In effetti, nel suo secondo discorso alla Curia romana per gli auguri natalizi del 22 dicembre 2014, Francesco individuò e spiegò ben 15 “malattie”, invitando tutti a chiedere perdono a Dio, quel Dio «che nasce nella povertà della grotta di Betlemme per insegnarci la potenza dell’umiltà», accolto non dalla gente «eletta» ma dalla gente «povera e semplice». Si trattò, come scrive l’autore, di parole che sembrarono essere “ di fuoco”, in quanto Papa Francesco individuava delle “malattie” da cui la Curia romana si era lasciata tentare “ dalla rivalità e vanagloria alla doppia vita, dalle chiacchere e pettegolezzi alla divinizzazione dei capi, all’indifferenza verso gli altri, dall’accumulo dei beni ai circoli chiusi e per finire con il profitto mondano e l’esibizionismo”. Altrettanto chiare si mostrano- aggiunge l’autore- le parole “ molto dense” pronunciate in occasione del Concistoro del 2014, in cui il papa comunicava che il “ cardinalato non significa una promozione, né un onore, né una decorazione”, ma si tratta “ semplicemente di un servizio, un’ attitudine” che si può raggiungere percorrendo la “ via dell’abbassamento e dell’umiltà, prendendo forma di servitore”.
Complementare alla malattia” si mostra la “ riforma” della Curia da portare avanti con “determinazione, lucidità e risolutezza” con la nomina di un C9, ossia di un Consiglio di varie provenienze e sensibilità. Tra i compiti assegnati a tale Consiglio c’è quello “ di studiare un progetto di revisione del Pastor Bonus di wojtyliana memoria”, come anche un accorpamento di alcuni Pontifici Consigli, che reca anche un nuovo Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita con competenze rilevanti che concernono questioni quali “le migrazioni, i bisognosi, gli ammalati e gli esclusi, gli emarginati e le vittime dei conflitti armati e delle catastrofi naturali, i carcerati, i disoccupati e le vittime di qualunque forma di schiavitù e di tortura”.

Bibliografia:
AA.VV.- Il Vocabolario di Papa Francesco 2 – Parole profetiche del nostro tempo a cura di Antonio Carriero- Elledici- Torino- 2016

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